Nudi o vestiti? Come cambiamo con o senza abiti e perché è bello così

Nudi o vestiti? Come cambiamo con o senza abiti e perché è bello così
Fonte: Sophia Vogel
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Sophia Vogel è un’artista, una fotografa, che ha deciso di dedicarsi a un progetto molto particolare. Contatta sconosciuti e li fotografa nella loro quotidianità, dapprima vestiti e poi nudi. L’unica condizione è che le pose siano identiche, che i soggetti siano intenti alla stessa attività in entrambe le serie di scatti, nudità o no. Infatti, la prima domanda che Sofia rivolge ai suoi occasionali modelli coinvolti è: qual è il vostro hobby?

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Ed è così che nascono questi scatti che riprendono un funambolo, una sarta, un musicista, una coppia innamorata intenta a leggere, un’appassionata di yoga e così via. La nudità, che è ancora un tabù ma meno che in passato, ha una funzione ben precisa nelle foto di Sophia, che ha chiamato il suo progetto “With and Without”, cioè “Con e senza (vestiti)”.

Voglio far notare che essere nudi dovrebbe essere altrettanto naturale che essere vestiti – ha spiegato Sophia a BoredPandaSe ci pensi siamo tutti nudi sotto i vestiti.

Questo suo innovativo modo di vedere la fotografica è anche una denuncia ad una società piena di precetti e stereotipi poco reali. Perché, alla fine, cos’è davvero la bellezza e cosa significa essere bella?

Ovviamente il tutto ha anche degli altri scopi. La nudità qui non è utilizzata a sfondo sessuale – e non solo perché non tutto ciò che è nudo dovrebbe richiamare il sesso – ma anche per via delle spinte che la società attribuisce all’essere nudi, in primis le istanze del mondo della moda, che giudica e impone degli standard, secondo Sophia. Che invece vuole dimostrare quanto il corpo umano sia stupendo in tutte le sue forme.