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Galleria: “Guardatemi: sono nata con l’Aids. Le cose dolorose possono anche essere belle”

“Guardatemi: sono nata con l’Aids. Le cose dolorose possono anche essere belle”

"Guardatemi: sono nata con l'Aids. Le cose dolorose possono anche essere belle"
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Aggiornamento di dicembre 2017

Sono passati poco meno di 10 mesi dall’ultima volta che abbiamo parlato della giovane attivista Kia LaBeija, una ragazza di 27 anni che fin dalla sua nascita convive con l’Aids. Il suo progetto fotografico “24“, ideato per sensibilizzare e mostrare com’è crescere con una sindrome difficile come l’HIV, è stato condiviso da numerose testate (fra le quali il Vice, Vanity Fair e perfino il The Guardian). Una compagna di sensibilizzazione che questa ragazza non ha smesso di mandare avanti con determinazione attraverso anche nuovi progetti: nel febbraio 2016 ha partecipato al video musicale della canzone Dove dell’artista Pillar PointInoltre, nel giugno e luglio 2017 ha in altre due clip musicali: IGNITION (un video in cui Kia mostra un’altra sua grande passione, la danza) e Drafted (anch’esso un video di ballo in cui però si sente recitare in sottofondo un poema scritto dalla stessa attivista). Kia LaBeija ha inoltre creato un suo sito internet ufficiale dal nome Goodnight Traffic city e un profilo Instagram in cui condivide i progetti fotografici e musicali che l’hanno vista protagonista – e la vedono tuttora.

Articolo originale – 22/02/2017

Kia LaBeija ha 27 anni. E da 27 anni convive con l’Aids: è nata così, la malattia fa parte della sua vita da sempre.

Sua madre, Kwan Bennett, è scomparsa nel 2004 ed era un’attivista. Lo è anche Kia, che da molti anni si cimenta in diversi campi artistici (come la fotografia e la danza) per affermare la sua presenza al mondo. È anche questo che intende, quando dice che «le cose dolorose possono anche essere belle»: tutta la sua esistenza, praticamente una scommessa, è un continuo inno alla bellezza della vita.

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Kia ci teneva a raccontare com’è crescere con l’Hiv. Così ha ideato un progetto fotografico, “24”. Sono immagini estremamente glamour, teatrali, sensuali all’ennesima potenza, che esaltano tutto il fascino di questa ragazza. E non sono foto timide: in questi scatti Kia si mostra in abiti sfarzosi e pose femminili. Come a dire «Guardatemi, non mi nasconderò: sono ancora qui nonostante tutto».

Perché “nonostante tutto”? Perché le aspettative di vita di Kia sarebbero molto basse. In uno scatto particolarmente surreale, in cui vediamo la ragazza mentre si fa visitare dal suo medico (quello “vero”, che la segue fin dall’infanzia), l’abito che vediamo è quello con cui Kia ha partecipato al ballo di fine anno nel suo liceo. «Non sarei neanche dovuta arrivarci al ballo di fine anno», ha dichiarato la ragazza in un’intervista per The Guardian. «Quindi questo è il mio modo di essere provocatoria e resistente. Di dire “Sono ancora qui”».