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Galleria: Non si è meno gatti con due zampe in meno

Non si è meno gatti con due zampe in meno

Non si è meno gatti con due zampe in meno
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Spesso la diversità sta negli occhi di chi guarda e il fatto di avere delle disabilità non ci rende meno umani, capaci o, in questo caso, gatti. Oggi vogliamo raccontarvi la storia di Able, un gatto disabile privo di zampette anteriori e di coda salvato dalla strada di Chiang Mai, in Thailandia da Walai Sriboonvoraku, un’infermiera residente della zona. Nonostante la sua disabilità, il coraggioso gatto riesce a fare tutto: riesce a camminare, a sedersi, a rotolarsi quando ha voglia di giocare e riesce perfino a scendere le scale. Da qui il suo nome “Able”, dall’inglese “abile”. Il tenero gattino ha dimostrato senza neanche saper parlare la nostra lingua, che non sarà di certo la disabilità a fermarlo.

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Able ha perso le zampe anteriori e la coda a causa di una forte scossa elettrica subita dopo aver toccato per sbaglio dei cavi elettrici. Fortunatamente, Walai è una persona gentile, generosa, umile e con un dono meraviglioso: il saper amare. Capita spesso che le persone che si recano ad adottare un gatto scelgano quello più bello, quello più cicciottello, chi sceglierebbe mai un gatto disabile? Nella società in cui viviamo oggi anche gli animali vengono viziati, vengono portati alla Spa, portano al collo lussuosissimi ciondoli. Anche per i nostri amici pelosi si guarda l’estetica e nessuno avrebbe mai il coraggio di prendersi cura di un animale disabile.

Able, nella sua sfortuna, è stato fortunato. Ha trovato una persona che gli ha aperto le porte di casa sua e del suo cuore e oggi sono inseparabili più che mai. Secondo quanto riporta la stessa Walai in un’intervista rilasciata a Coconuts Bangkok, quando vide per la prima volta Able fu amore a prima vista, il gatto fece da subito breccia nel suo cuore. Ecco alcune foto di Able e delle sue “piccole imprese”.

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