diredonna network
logo
Galleria: Queste 20 immagini dimostrano che la depressione non ha faccia

Queste 20 immagini dimostrano che la depressione non ha faccia

Queste 20 immagini dimostrano che la depressione non ha faccia
Foto 1 di 21
x

Quanti volti ha la depressione? Se state pensando che la risposta sia “uno solo”, vi sbagliate di grosso.

Perché questo male oscuro, che attanaglia nel profondo moltissime persone, distruggendone l’anima a poco a poco, scavando all’interno, logorandole, togliendo loro la vita, è subdolo e bastardo come solo qualcosa di veramente perfido sa essere; è invisibile, silenzioso e spesso mascherato dietro un’apparente normalità, fatta di sorrisi, di desideri di apparire al meglio, di avere un aspetto ben curato, un trucco impeccabile e una pettinatura ordinata.

Banalizzare, riducendo la patologia a un facile stereotipo, è l’errore più grande che si possa fare; perché chi è depresso non solo non ve lo dice, ma spesso non ve lo dà neppure a vedere. Non dovete aspettarvi di vedere sempre e solo persone che si trascinano stancamente per casa, vivendo perennemente in pigiama e trascurando in maniera evidente la propria igiene personale, così come non si deve pensare che solo chi soffre, chi ha subito un dramma personale, chi ha perso il lavoro o abbia attraversato un divorzio – tanto per fare degli esempi – sia un potenziale soggetto a rischio. La depressione può colpire anche le persone all’apparenza più fortunate, chi ha una bella casa, un lavoro appagante, una famiglia serena; il perché è difficile da spiegare, ma il rischio c’è, proprio perché la depressione ha mille volti, mille sfumature e sfaccettature diverse che spesso riescono a sfuggire persino alle persone più vicine, ai genitori, ai partner, ai fratelli o ai figli.

Sempre più persone affette da depressione hanno scelto di mettersi in primo piano, coraggiosamente, per mostrare tutte le facce possibili del loro male, così frequentemente difficile da riconoscere. Ci aveva già provato Amelia Smith, creando una pagina Instagram chiamata SelfLove Club, e il suo esempio è stato raccolto da moltissimi altri che, senza imbarazzi o vergogne, hanno accettato di esporsi, tutti uniti sotto l’hashtag #faceofdepression, che, a partire dal settembre 2017 in occasione del mese di prevenzione del suicidio, sta mostrando la vera natura della depressione.

"Vi mostro la depressione: guadatela in faccia. Non ha un solo volto"

"Vi mostro la depressione: guadatela in faccia. Non ha un solo volto"

Impossibile dimenticare anche l’immagine postata da Talinda Bentley, moglie di Chester Bennington, che ritraeva il cantante dei Linkin Park sorridente accanto ai figli appena pochi giorni prima di togliersi la vita.

La depressione è un male oscuro, difficilissimo da riconoscere e queste persone ci stanno dicendo di non sottovalutare nulla, neppure i sorrisi, perché possono nascondere qualcosa di molto più terribile.