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Galleria: “Removed”: Cellulari rimossi dalle Foto per Mostrare quanto ne siamo Dipendenti

“Removed”: Cellulari rimossi dalle Foto per Mostrare quanto ne siamo Dipendenti

"Removed": Cellulari rimossi dalle Foto per Mostrare quanto ne siamo Dipendenti
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Siamo diventati così dipendenti dagli smartphone da non poterne letteralmente più fare a meno. Sono un’estensione dei nostri arti al punto che ci capita di chiederci dove sia finito il telefono proprio mentre ce l’abbiamo in mano. I dispositivi digitali sono utili, divertenti e hanno mille funzioni che ci aiutano e ci facilitano nella vita di tutti i giorni, consentendoci di risparmiare tempo.

Ma (forse) stiamo esagerando. Ne è convinto il fotografo Eric Pickersgill:

Nonostante gli evidenti benefici della tecnologia – scrive sul suo sito – gli impatti fisici e sociali stanno lentamente venendo alla luce. I dispositivi digitali stanno modificando i comportamenti e si stanno inserendo perfettamente nel contesto e nel paesaggio, come fossero un tutt’uno con il corpo.

Partendo da questa premessa, Eric Pickersgill, 29 anni, ha dato vita al progetto Removed, 34 scatti surreali che mostrano scene di vita quotidiana con lo smartphone ma in cui il telefonino non appare.

Mi sono seduto in un bar una mattina. Questo è ciò che ho scritto guardandomi attorno: ‘Famiglia che si siede accanto a me alla caffetteria, sono così scollegati l’uno dall’altro. Non parlano. Il padre e due figlie hanno i loro telefoni. La mamma non ne ha uno o ha scelto di non estrarlo. Ha lo sguardo fisso fuori dalla finestra, triste e sola, in compagnia della sua famiglia. Papà la guarda ogni tanto per parlare di qualche notizia che ha trovato online. Per due volte cita un grosso pesce che è stato catturato. Nessuno risponde. Sono addolorato per l’uso della tecnologia: l’interazione digitale in luogo dell’interazione vera. Non è mai accaduto prima nella storia. Ora la madre ha tirato fuori il suo smartphone. Ho visto qualcosa di così incredibilmente comune che però mi ha spaventato nel momento in cui ne ho preso realmente coscienza. Rivedo questa famiglia al supermercato, sul lato della strada o a letto. Ci addormentiamo schiena contro schiena per coccolare i nostri piccoli, freddi, dispositivi luminosi.

Il risultato è davvero strabiliante. Grottesco, a tratti. Ma di sicuro farà riflettere tutte noi, e magari ci aiuterà a lasciare il telefonino in borsa in qualche occasione in più per goderci il panorama o la compagnia. I ricordi di vita vissuta possono emozionare più di uno scatto tra mille salvato sul telefono.

 

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