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Galleria: “Sono un papà in dolce attesa”: la storia di Trystan e Biff

“Sono un papà in dolce attesa”: la storia di Trystan e Biff

"Sono un papà in dolce attesa": la storia di Trystan e Biff
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Mentre il mondo continua a dividersi e a dibattere su stepchild adotion, maternità surrogata e adozioni per le famiglie omosessuali, in Oregon Trystan e il marito Biff sono appena diventati genitori del piccolo Leo, il figlio biologico della coppia. Com’è stato possibile tutto ciò?

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Trystan è un trasgender, nato in un corpo di donna, che, pur avendo affrontato il processo di transizione, ha scelto di non rimuovere l’apparato riproduttivo femminile; per questo, dopo aver sospeso le terapie ormonali, è riuscito a portare a termine il concepimento del bambino, affrontando la gravidanza. Che è stata documentata su Facebook, con una pagina. Biff and I, creata appositamente per mostrare i vari step durante i nove mesi, fino alla nascita di Leo, avvenuta il 15 luglio scorso. Nessun desiderio di esibizionismo per la coppia, piuttosto solo la volontà di abbattere i pregiudizi verso quelli che Trystan, ironicamente ma non troppo, chiama gli “uomini incinti”.

I trans sono nati nei corpi sbagliati e odiano questa cosa – aveva detto Trystan qualche mese fa ai media americani – Io, invece, non ho mai sentito il bisogno di cambiare il mio corpo, non lo odio. Per me, anzi, è un dono essere nato in questo corpo.

C’è chi, naturalmente, discuterà la loro scelta, riproponendo sul tavolo la questione della “innaturalità” della famiglia omosessuale, tanto più trattandosi di una gravidanza transgender, ma Trystan e il marito Biff non sembrano affatto preoccupati dai giudizi e dalle inevitabili critiche.

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Dopo l’adozione di Riley e Hailey, i due figli della sorella di Biff, che ha avuto problemi di droga nel 2011, con l’arrivo del piccolo Leo la loro famiglia può davvero definirsi completa. E questa, per loro, è l’unica cosa che importa.