Love is love e chiunque si ama si bacia!

L'impegno per combattere l'omofobia passa non solo attraverso la giurisprudenza, ma soprattutto da uno stato culturale che si anteponga a quello ideologico.

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L’omofobia è uno stato culturale, che varia a seconda dell’individuo e del contesto sociale. Per dire stop all’omofobia non basta approvare delle leggi, pur utili e necessarie per il rispetto dei diritti, così come non bastano manifestazioni di sostegno, ma serve un impegno costante e quotidiano. Un impegno fatto anche di piccoli insegnamenti, in famiglia e nella vita, per sensibilizzare le persone verso i diritti omosessuali e sconfiggere il fenomeno dell’omofobia.

Un impegno che necessita di tempo, perché una cultura è radicata nel territorio, e non può essere forzata nel cambiamento, ma accompagnata dolcemente verso il buonsenso, con la stessa dolcezza di un bacio tra innamorati. Perché per combattere l’omofobia, è necessario spiegare l’amore, e mostrare agli altri un mondo fatto d’amore, lontano dai contrasti della modernità che ci lasciano tutti così distanti e divisi.

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Se vuoi dire no all’omofobia, devi necessariamente avvicinarti al prossimo, comprenderne i sentimenti ma soprattutto comprenderne le uguaglianze con sé stessi, quelle uguaglianze che invece vengono negate quando l’omofobia diventa uno stato ideologico, separatore, che aumenta le distanze ed acuisce le incomprensioni, solo perché non ci si è voluti avvicinare al prossimo.

Perché l’amore è amore, sempre, anche in chi riteniamo essere molto diverso da noi, ma in realtà è un nostro specchio.

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