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Lui ha 65 anni e sposa una bambina: la reazione della folla

La realtà delle spose bambine è drammaticamente viva in alcune culture, ma cosa succederebbe se fossimo noi a trovarci di fronte a una coppia formata da un uomo adulto e da una ragazzina? Uno youtuber ha proposto un esperimento di questo genere, e la reazione della folla è stata questa...

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Due neo sposi raggiungono Times Square, uno dei luoghi simbolo di New York, per realizzare il proprio servizio fotografico di nozze. Fin qui sarebbe tutto perfettamente normale, se non fosse che la coppia, appena unita in matrimonio, ha una colossale differenza di età: lui 65 anni, lei appena 12.

Per fortuna, stavolta, non si tratta di uno di quei matrimoni combinati che rimangono comunque, purtroppo, una scandalosa realtà presente in molte culture, ma solo di un esperimento sociale, proposto dallo youtuber Coby Persin, proprio per saggiare le reazioni popolari di fronte a una scena del genere.

Il dramma delle spose bambine, come abbiamo detto, non si è esaurito, a differenza di molti altri retaggi storici presenti in determinate aree del mondo, grazie all’avvento del progresso tecnologico e scientifico e alle sue inevitabili influenze sulla vita sociale e culturale dei popoli, ma permane, ben radicato, come parte di un’identità storica obiettivamente di difficile comprensione, alla pari dei matrimoni combinati, o di altre pratiche evidentemente inumane e degradanti (come l’infibulazione, per citarne una). Con tutte le catastrofiche conseguenze del caso, come, tanto per fare un esempio, tutte le (numerose) bambine che muoiono dopo la prima “notte di nozze”.

Per noi occidentali tutto questo è, com’è ovvio, moralmente inaccettabile, ma allo stesso tempo è una situazione che evidentemente non riesce a sembrarci tanto reale e concreta, proprio perché così lontana da noi, anche geograficamente. Per questo Persin ha deciso di proporre un esperimento del genere in un luogo affollato come Times Square, per valutare come le persone avrebbero reagito trovandosi di fronte ai propri occhi una coppia formata da un adulto e da una bambina.

Com’era facile aspettarsi, l’immagine dei neo sposi che si mettono in posa davanti all’obiettivo del fotografo ha generato soprattutto indignazione nella folla, con qualcuno che si è persino spinto andando a parlare direttamente con i due. Molte infatti sono state le persone che si sono avvicinate domandando dove fossero i genitori della bambina, quanti anni lei avesse, un uomo ha cercato di far ragionare lo “sposo” domandandogli “Tu lo sai che questo non è giusto, vero?“, mentre una donna ha chiesto alla bambina se volesse essere accompagnata alla polizia. Insomma, una condanna unanime ma anche moltissime dimostrazioni di solidarietà alla sposa- bambina, con tante persone pronte ad aiutarla in qualunque modo pur di strapparla a quell’uomo più grande di lei di ben 53 anni.

Eppure non tutte le ragazzine del mondo sembrano essere altrettanto fortunate: secondo il Centro Internazionale per la Ricerca sulle donne, infatti, una ragazza su nove nei paesi in via di sviluppo si sposa prima dei 15 anni, mentre si stima che, se le tendenze attuali non dovessero cambiare, nel prossimo decennio saranno addirittura 150 milioni le bambine che si sposeranno prima di aver compiuto 18 anni. Cifre impressionanti.

Non molto tempo fa il medesimo esperimento era stato proposto a Beirut, capitale libanese, dove la pratica non è vietata, almeno non da tutte le 18 confessioni religiose che convivono nel paese. Kafa, organizzazione umanitaria che lotta contro lo sfruttamento femminile, aveva fatto passeggiare sul lungomare cittadino una coppia di sposi, lui piuttosto anziano e lei bambina. Le reazioni, in questo caso, sono state molto diverse rispetto a quelle raccolte nella Grande Mela, perché, se è vero che qualcuno ha detto che avrebbe aiutato la piccola a scappare, altri sono passati accanto alla coppia con indifferenza oppure scattando addirittura una fotografia. Di certo, a differenza di New York, non c’è stato nessun segno di condanna unanime verso quell’unione. Eppure, certe cose dovrebbero essere sempre condannate, a qualsiasi latitudine e in qualsiasi cultura del mondo.

 

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