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Il Dolore di Mamma Delfino che Cerca di Rianimare il Cucciolo Morto

Commuovono il web le immagini di questa mamma straziata dal dolore più grande, quello per la perdita di un figlio. E poco importa se la mamma in questione è un delfino, avvistata al largo di Ostia da un gruppo di ricercatori mentre si ostina nel cercare di rianimare e non lasciare andare alla deriva il suo cucciolo, ormai morto.

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Se esiste un paradiso per gli uomini, è impossibile non pensare che non vi abbiano accesso anche gli animali. Sia perché sarebbe un paradiso triste, senza di loro, per chi li ama (e il paradiso non dovrebbe essere triste!), sia perché, al di fuori di ogni retorica che li vuole migliori o peggiori degli uomini, anche loro hanno sentimenti.

Basta guardare questo video girato dai ricercatori di Oceanomare Delphis Onlus che, nel corso di un’operazione, si sono imbattuti, al largo delle coste di Ostia, in questa scena triste e commovente: un delfino adulto – per esattezza un tursiope o delfino dal naso a bottiglia – che sosteneva ostinatamente il corpo, già in stato di decomposizione, di un cucciolo.
Sono stati gli stessi esperti a dichiarare:

In assenza di informazioni specifiche supponiamo che l’individuo adulto sia la madre. Nelle vicinanze della coppia madre-piccolo era presente anche un altro individuo, che mostrava un comportamento di accompagnamento e supporto.

Non è la prima volta che, nel mondo animale, si assistono a scene come queste di madri che sostengono e trasportano il corpo del loro piccolo, come incapaci di accettarne la morte e di separarsene. In inglese questo comportamento ha un nome specifico, Carrying dead calf, e già Aristotele lo aveva descritto al suo tempo. Alla sua origine è facile supporre ci sia il forte legame madre e figlio, non diversamente da quanto accade nel mondo umano.

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