20 leggende metropolitane giapponesi che non vi faranno dormire la notte!

Inquietanti, spaventose, sanguinolente… sono le storie “da brivido” delle più famose leggende metropolitane giapponesi. Una serie di racconti, credenze, profezie, ispirata alla mitologia o al culto popolare e diventata fonte di ispirazione per cinema e letteratura. Demoni, fantasmi, creature mostruose popolano gli incubi di questa terrificante sequenza di leggende di cui, in molti casi, non si conosce l’origine suscitando così la morbosa curiosità degli amanti dell’horror. I bagni sembrano essere i luoghi preferiti di queste oscure presenze e la loro “evocazione” sotto forma di gioco o rituale termina sempre (o quasi) con la morte del temerario giocatore o del malcapitato di turno. Pronte a scoprire alcune di queste terrificanti storie? Allora mettetevi sotto le coperte e spegnete la luce…
Demoni, fantasmi, mostri… sono davvero molte le leggende metropolitane giapponesi che hanno come oggetto creature inquietanti e storie da brivido.
L’akaname è un demone che appare nei bagni quando è buio per leccare via sporcizia e polvere con una saliva velenosa. La creatura, inoltre, si diverte ad afferrare con la sua lingua melmosa i piedi dei malcapitati.
Daruma-San è il fantasma di una donna morta scivolando in una vasca da bagno. Il fantasma può essere evocato in qualsiasi bagno attraverso un gioco molto pericoloso… se Daruma – San riesce a catturare l’altro giocatore pare non sia più possibile tornare indietro.
Hanako-San è un fantasma che infesterebbe le toilette delle scuole giapponesi. Viene descritta come una studentessa delle elementari dalla carnagione pallida e dai capelli a caschetto, che indossa un’uniforme scolastica con una gonna rossa. Se bussi tre volte in qualsiasi terzultimo bagno pubblico chiedendo di lei – narra la leggenda – la sua mano apparirà da dietro la porta….
Ibitsu è un’inquietante figura femminile che appare ai ragazzi quando è notte fonda per chiedere loro: “Hai una sorellina?” e da quel momento diventa per loro un’ossessiva sorella minore che alla fine li uccide…
Kagome è una leggenda ispirata a un gioco per bambini nel quale uno dei partecipanti viene bendato al centro di un cerchio e deve interpretare il ruolo dell’oni,una sorta di demone. Al termine della filastrocca – recitata dagli altri giocatori mentre si muovono in cerchio – il demone cerca di catturare la persona dietro di lui.
La leggenda dice che la lunghezza di questo tunnel in Giappone sia diversa in base all’ora della giornata in cui si percorre. Uno specchio è nascosto al suo interno e se dovessi guardarci dentro, sarai condannato alla sofferenza fino al tuo ultimo respiro.
Makura-gaeshi è lo spirito di un bambino che – secondo la leggenda – appare accanto al letto di chi dorme da solo. Al risveglio, i malcapitati troveranno il cuscino sotto i piedi invece che sotto la testa.
Un mostro terrificante che assume le sembianze di una dolce vecchietta per catturare le sue vittime e poi… ucciderle, cucinarle e mangiarle.
Onryō è un fantasma in grado di ferire gli esseri umani, specialmente i nemici, che ha ispirato il film “The Grudge”.
“Ti piace la red room?”: questo il messaggio pop up che – se appare sullo schermo del computer dello sfortunato – sarà l’ultima cosa che vedrà prima di morire misteriosamente.
La leggenda narra che lo spirito di una donna brutalmente mutilata dal marito possa comparire e chiedere alla vittima designata se la trova carina… la risposta è irrilevante… la vittima verrà anch’essa sfigurata con un grosso paio di forbici.
Teke Teke è la “parte superiore” di una donna tagliata in due dalle rotaie di un treno che se ne va a spasso, correndo molto velocemente, usando le braccia come gambe e che taglia a metà chiunque trovi sul suo cammino.
Kashima Reiko è un’altra delle creature inquietanti che vive nei bagni delle scuole giapponesi. Kashima pone molte domande a chi la incontra e taglia a metà chi non risponde correttamente. Se le risposte sono corrette, invece, Kashima ritenterà la sorte del malcapitato ogni mese con altre domande…
Se leggi ad alta voce la poesia terrificante oggetto di questa leggenda metropolitana “cose orribili ti capiteranno”… non è chiaro cosa accada, invece, se la si legge in silenzio ma meglio non rischiare.
Hitori kakurembo, ovvero, come trasformare una bambola o un semplice peluche in un efferato serial killer: questo “gioco” comprende una sorta di nascondino con la bambola prescelta che – osservato il rituale dettato dalla leggenda – dovrebbe spostarsi in autonomia e colpire a morte l’altro giocatore.
Un altro spirito che infesta gli sfortunati bagni giapponesi. Questa volta però la creatura demoniaca tormenta le sue vittime chiuse nella propria cabina chiedendo loro se vogliono “carta rossa” o “carta blu”. Se si opta per la carta rossa, si viene uccisi violentemente e i propri vestiti vengono intrisi di sangue. Se si opta per il blu, si va incontro a una morte per strangolamento o dissanguamento, lasciando il viso o la pelle di un colore bluastro. Se si sceglie un altro colore si viene trascinati via…
Secondo la leggenda una creatura terribile si nasconde in ogni crepa e fessura della casa, se la vedi ti chiede di giocare a nascondino. Se giochi e la trovi, ti condurrà in un’altra dimensione.
Una leggenda metropolitana che ha come oggetto una terrificante testa di vacca ma che pare non sia possibile raccontare perché – una volta ascoltata – si muore. Non si conoscono, pertanto, i dettagli su questa storia ma solo la terrificante scia di sangue che avrebbe lasciato dietro di sé.
Si tratta di una versione giapponese della tavola ouija con la quale sembra essere possibile comunicare con gli spiriti. Pare che Kokkuri-san sia in grado di dire ai giocatori la data della loro morte, mentre altri dicono che si può anche non chiedere nulla, ma è necessario finire il gioco in modo corretto per non incorrere in terribile tragedie…
La leggenda parla di cani dai volti umani che appaiono la notte nelle aree urbane giapponesi, muovendosi tra le autostrade a grande velocità.
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