I 25 abiti più scandalosi di tutta la Storia

I cambiamenti della società possono essere misurati, talvolta, dai vestiti. Abiti casti, abiti divertenti oppure abiti scandalosi: lo scandalo è uno scarto culturale, è ciò che consente di andare avanti con la generazione successiva. E ci piace pensare che la moda sia uno di quei fattori che la società usa per rinnovare se stessa alla radice.
Qui di seguito troverete alcuni degli abiti più scandalosi della storia della moda. E sono abiti scandalosi non perché lasciano scoperte o altro – non sempre almeno – ma perché hanno segnato uno iato importante tra passato e presente, in quel determinato punto della storia in cui furono concepiti. Ma anche quando parliamo di nudità, è solo un mezzo con cui la moda vuole esprimere l’emancipazione della donna. Merito, anche e soprattutto, delle donne che li hanno indossati questi abiti scandalosi, oggi come ieri icone di stile.
L’abito di Marilyn che si sollevava con l’aria della grata in “Quando la moglie è in vacanza” non è semplicemente scandaloso: fu iconico.
Per dare gli auguri al presidente USA John F. Kennedy occorre un vestito che non passi inosservato. Mai più nella storia.
Così Bianca ha sposato Mick Jagger. Al di là della scelta di essere nuda sotto, il suo è stato l’archetipo dei moderni abiti da sposa.
Jane Birkin e le sue trasparenze hanno forse bisogno di presentazioni?
Senza maniche. Michelle Obama è stata la prima first lady a indossare abiti smanicati, anche in occasioni ufficiali.
Fu chiamato «l’abito della vendetta»: lo indossò Lady D alla sua prima uscita pubblica, dopo che Carlo aveva confessato la sua relazione con Camilla Parker Bowles.
Vivienne Westwood è attualmente la stilista più avveniristica e visionaria di tutti. Ma negli anni ’70 gestì con il compagno Malcolm McLaren un piccolo negozio di abbigliamento, dove si vestirono i membri dei gruppi punk. È qui che nacquero, per esempio, i Sex Pistols.
Su Cher ci vorrebbe un capitolo a parte. Questo è l’abito che indossò agli Oscar nel 1986.
Agli MTV Music Video Awards del 1984, Madonna indossò quest’insolito abito da sposa per cantare “Like a virgin”. È così che è nato il mito che resiste ancora oggi.
Probabilmente non c’è nulla di più iconico, tra gli abiti indossati dalle popstar, della guepiere con i seni a punta inventata negli anni ’80 da Jean-Paul Gautier per Madonna.
La principessa Leia e il suo bikini dorato sono tanto proverbiali da essere rimasti nell’immaginario collettivo della Generazione X.
La scollatura di Jane Mansfield in questi scatti con Sophia Loren fa passare tutto in secondo piano. In un’immagine realizzata durante lo stesso momento, si può vedere Sophia osservarla con uno sguardo molto peculiare.
Nel 1964 fu ideato questo costume da bagno. In Italia, all’epoca, sarebbe stato vietato indossarlo: si sarebbe state arrestate per oltraggio al pudore.
È una gonna o sono pantaloncini da ciclista? Così Demi Moore si è vestita per gli Oscar nel 1989. Erano i tempi di “St. Elmo’s Fire”.
Alla storia è passato pure l’abito a forma di cigno che Bjork indossò agli Oscar del 2001, in nomination per “Dancer in the dark”. Solo un’artista come lei poteva rendere giustizia a un vestito simile.
Josephine Baker indossava il gonnellino di banane in uno spettacolo, “La Folie du Jour” nel 1926, per impersonare una “selvaggia”.
Mary Quant e la sua minigonna sono leggendarie. Dopo le prime resistenze, la minigonna raggiunse altezze, negli anni ’60, che ancora oggi ci paiono scandalose.
Stavolta non fu l’abito a essere scandaloso, quanto la donna che lo indossò: Wallis Simpson era l’americana divorziata che fece innamorare il re Edward VIII. Lui abdicò e nel 1937 ci furono le nozze. Quando l’amore è più forte della Ragion di Stato.
I pantaloni di Coco Chanel furono una grande rivoluzione nell’abbigliamento femminile, perché reclamarono per tutte le donne la possibilità di uguaglianza. Non ancora nei diritti, ma almeno nello stile.
Pare sia stato vedendo sfilare Kate con quest’abito – per beneficenza – che il principe William si è innamorato di lei.
L’abito di Donatella Versace indossato da JLo nel 2000 ai Grammy lasciava davvero poco all’immaginazione. Non è splendida?
Nel 1994, Elizabeth Hurley, allora fidanzata di Hugh Grant, indossò quest’abito di Gianni Versace alla prima di “Quattro matrimoni e un funerale”, divenendo a breve una modella molto richiesta.
L’ormai celeberrimo abito di carne di Lady Gaga fece arrabbiare moltissimo nel 2010, quando l’artista lo indossò agli MTV Video Music Awards. La popstar mirava a diffondere un messaggio: presto avremo tanti diritti quanto la carne sulle nostre stesse ossa.
Miley Cyrus è spesso “vestita” con abiti molto succinti nelle premiazioni e agli happening.
Da regnante a vedova Capeto. Maria Antonietta indossò una camicetta semplice e una cuffietta – le erano stati tagliati i capelli – per andare alla ghigliottina. Gli abiti non furono la sua scelta però, quanto dei rivoluzionari. La sua sola scelta fu di andare incontro alla morte con dignità.
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