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Bill Cosby e gli abusi sessuali: quando la star buona diventa il nemico

Bill Cosby è stato condannato per violenze sessuali. La sua è la storia del buono che improvvisamente si traveste da orco. Così papà Robinson è diventato il "cattivo".

Bill Cosby e gli abusi sessuali: quando la star buona diventa il nemico

Bill Cosby e gli abusi sessuali: quando la star buona diventa il nemico
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Ce lo ricordiamo tutte con il volto rassicurante e gli improbabili maglioni di papà Robinson, sempre pronto a dispensare buoni consigli e a proteggere i suoi figli. Eppure l’immagine di Cliff Robinson, ovvero Bill Cosby, è stata completamente stravolta, passando in breve tempo da quella del padre d’America, come era stato soprannominato proprio per via del suo personaggio più famoso, a quella dell’orco, capace di drogare un numero impressionante di donne per avere rapporti sessuali con loro. Sarebbero almeno 50, secondo quanto riportato dall’Ansa, le ragazze diventate prede degli abusi sessuali di Cosby, che sarebbero iniziati addirittura negli anni ’70, anche se la principale accusatrice, Andrea Constand, una cestista aspirante modella e giornalista che ha conosciuto l’attore quando aveva appena 19 anni, ha denunciato la violenza subita nel 2004.

Proprio in seguito alla testimonianza della donna, molte altre avrebbero deciso di uscire allo scoperto, contestando a Cosby lo stesso reato, consumato peraltro nelle stesse modalità, ovvero attraverso la somministrazione di Quaaludes, un potente barbiturico che le stordiva, prima che lui si approfittasse di loro. E, se nel 2006 l’attore raggiunse un accordo extragiudiziale con la sua accusatrice numero uno, questo non fu sufficiente per evitare il processo, proprio in virtù delle altre, numerose, testimonianze.

Si deve concedere il beneficio del dubbio, dissero alcuni scettici subito dopo le rivelazioni shock delle donne: perché escono fuori dopo tutto questo tempo? Vogliono solo spillare soldi al vecchio Bill?

Peccato, però, che meno di un anno dopo dall’inizio dello scandalo, nell’agosto 2015, sarebbero uscite delle deposizioni risalenti al 2005, prima insabbiate, in cui lo stesso Cosby ammetteva di aver drogato delle donne per fare sesso con loro, pagandone poi il silenzio.

Cosby è dunque finito sotto processo, anche se, sottolinea il Giornale, inizialmente ha potuto seguirlo da uomo libero, avendo pagato il 10% della cauzione, fissata in un milione di dollari. Dopo un primo stop e la decisione di riaprire il dibattimento, l’attore ottantaduenne è stato definitivamente condannato per violenze sessuali aggravate, al termine di un processo molto complesso, seguito dai media, ed è attualmente in attesa di sentenza: rischia fino a 10 anni di carcere per ciascuna delle tre accuse per cui è stato condannato ( aver penetrato la donna che l’ha denunciato con una parte del suo corpo senza consenso, averla penetrata mentre lei era incosciente e averle somministrato delle droghe o altre sostanze in modo da neutralizzare ogni forma di resistenza) e una multa da 25 mila dollari.

Davvero una brutta notizia per lui, che oramai ha definitivamente smesso i maglioni bizzarri del dottor Robinson, e presto potrebbe indossare altro, ad esempio la divisa arancione del carcere.