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Chi sono e come sono oggi “Le ragazze del ’68”

Chi sono e come sono oggi "Le ragazze del '68"
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Che cos’è stato il 1968? E che cos’è stato il femminismo? Chi erano le ragazze del ’68? Per rispondere a questi quesiti basta guardare la domenica sera su Rai 3 “Le ragazze del ’68” appunto, un approfondimento storico su queste donne che hanno impresso ben più di un’orma in quelle che sono state le conquiste femminili di quegli anni turbolenti. Il Post ha dedicato loro un articolo, che prende le mosse in realtà dal ’66, ossia dall’occupazione della Facoltà di Sociologia a Trento, mentre al liceo Parini di Milano – una vera e propria palestra per gli intellettuali dell’epoca, pubblicò il saggio dal titolo “Un dibattito sulla posizione della donna nella nostra società, cercando di esaminare i problemi del matrimonio, del lavoro femminile e del sesso”.

Le ragazze del ’68 furono espressione di quel sentimento, di quel mood: ottenuto venti anni prima il diritto di voto, ci si concentrava sul ruolo della donna, che era ancora relegato a quello di moglie e madre – si tenga presente che è solo nel 1979 che una donna arriva a ricoprire una delle tre maggiori cariche dello stato e quella donna era Nilde Iotti. Naturalmente, come accadeva in altre parti del mondo, il dibattito sulla femminilità divenne un dibattito sulla sessualità.

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Le donne iniziarono a reclamare sempre più il diritto a decidere del proprio corpo, il che significava non solo il diritto alla contraccezione e alla libera scelta, ma anche poter decidere di non contrarre il matrimonio, decidere della propria carriera, reclamare un salario equo rispetto ai colleghi maschi. Si era un po’ in ritardo rispetto ad altri Paesi del mondo – fu la Francia illuminista, per esempio, a inventare e a pubblicizzare fortemente la contraccezione femminile. Ma in quegli anni, furono gettate le basi che portarono alla legge sull’aborto, sul divorzio, contro il matrimonio riparatore. E questi sono i volti di quel fermento, ieri e oggi.