Come ci immaginavamo il futuro (l'anno 2000) 100 anni fa

Come ci immaginavamo il futuro (l'anno 2000) 100 anni fa
Fonte: En l'An 2000
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«Nel 2000 noi non mangeremo più né bistecche, né spaghetti col ragù, prenderemo 4 pillole con gran semplicità: la fame sparirà». Lo cantava Bruno Martino e cavallo tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, e a ben guardare il futuro ci ha sempre affascinato. Pensiamo a “Ritorno al futuro” e a come in quel film ci si figurava il 2015 – che abbiamo già passato, ma di macchine volanti ancora nulla. E succede anche che tra il 1899 e il 1910, un illustratore francese, Villemard, ha realizzato una serie di cartoline sul tema: il 2000.

A Villemard si aggiunsero altri disegnatori che provarono a pensare come sarebbe stato il futuro, cosa sarebbe accaduto a 100 anni dal loro presente. E da 25 queste cartoline diventarono molte di più. Nelle illustrazioni, il 2000 appare dominato dalle invenzioni di Leonardo da Vinci (le macchine volanti che vediamo sono molto simili alla sua) e le persone dominano in egual misura l’aria e l’acqua. Ovviamente oggi non voliamo così tanto spesso, eppure lo facciamo anche se in modo molto diverso da quello che questi artisti hanno ritratto.

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Ci fa molto sorridere il dominio del mare: nei disegni sul futuro gli uomini giocano perfino a cricket sul fondo dell’oceano, ma in realtà non riusciamo a comprendere come abbiano fatto a gestire gli effetti della pressione sull’organismo umano. Per chi ama il cartone “Futurama” è davvero difficile non farsi venire in mente le mega supposte del dr Farnsworth, inventate all’uopo. Chissà che nell’anno 3000 non sarà proprio così che giocheremo a cricket nell’acqua.