Ecco i cartoni più tristi (e più traumatici) degli anni Ottanta - Roba da Donne

Disagio anni Ottanta: i cartoni più tristi (a cui dovremmo chiedere i danni psicologici)

Disagio anni Ottanta: i cartoni più tristi (a cui dovremmo chiedere i danni psicologici)
Foto 1 di 16
Ingrandisci

I cartoni degli anni Ottanta in quanto a disgrazie e a scorpacciate di lacrime ne sanno qualcosa, e forse anche di più. Storie fatte di orfanotrofi, di disgrazie familiari, di amori che se ne vanno, di amori che muoiono, di malattie incurabili, di parenti paralizzati… insomma, traumi a go-go; ma chissà per quale motivo i fumettisti giapponesi ci mettevano sempre quel tocco di speranza. Nonostante i protagonisti venissero abbandonati senza alcuna pietà al loro tragico destino, quel sentimento di gioia e di speranza non è mai mancato. E apprezziamo almeno quello!

Ma in fondo, quale alternativa avevamo? Se non volevamo guardare Heidi perché ci dispiaceva del modo in cui la trattava la malefica signorina Rottenmeier, aspettavamo magari Candy Candy, ma anche qui vedevamo la sua sofferenza dopo aver perso il suo amato Anthony, uno dei suoi migliori amici in guerra e, come se non bastasse, ha dovuto anche rinunciare alla sua storia d’amore con Terence per colpa di un’altra. Quindi non ci restava che aspettare il prossimo cartone… ed ecco che ci ritrovavamo Lovely Sara e scoppiavamo a piangere a causa della morte del padre che l’aveva lasciata sola e senza eredità!

11 Maschi dei Cartoni Animati che ci Hanno Fatto Innamorare Follemente!

Insomma, dovremmo far causa a chi di dovere e chiedere i danni psicologici per tutti i traumi che ci hanno recato i cartoni più tristi degli anni Ottanta. È anche vero, però, che se da un lato erano i cartoni più tristi, dall’altro lato erano quelli più belli; questi cartoni ci hanno insegnato che nonostante le mille vicissitudini della vita, non bisogna mai perdere la speranza.

Lo ammettiamo, un po’ di nostalgia ci è venuta, e per questo abbiamo deciso di riproporre una gallery che abbiamo trovato su Tvzap sui cartoni più tristi degli anni Ottanta. Ripercorrete le loro storie insieme a noi; ma vi avvertiamo: preparate i fazzolettini se non volete finire in una pozzanghera di lacrime!