
La morte per masturbazione in 16 illustrazioni dell'Ottocento

Pensiamo spesso che si parli sempre troppo poco di masturbazione femminile. Che sia vista come un tabù. Per la verità, in passato accadeva anche alla masturbazione maschile. Ricordiamo per esempio le raffigurazioni della società degli anni ’50 del Novecento nei film e nei telefilm, quando gli adolescenti si nascondevano in bagno, dicendo ai genitori di pettinarsi i capelli. Andando ancor più indietro nel tempo troviamo delle testimonianze che potrebbero farci sorridere con i nostri occhi moderni, ma che all’epoca devono aver spaventato molte persone.
Una di queste testimonianze è “Le livre sans titre“, un pamphlet in lingua francese che illustrava i pericoli della masturbazione maschile. Come riporta Tpi, contiene delle illustrazioni che mostrano il deperimento progressivo indotto dall’onanismo. Si comincia con un po’ di schiena curva e si finisce con una morte atroce in preda ai tormenti.
Nella società francese del 1830 però la masturbazione era appunto un tabù, osteggiata e combattuta, probabilmente non per ragioni religiose, ma forse per questioni sociali. Teniamo presente che siamo in un’epoca post-illuministica: l’Illuminismo era stato il trionfo della ragione e il periodo di prima diffusione dei contraccettivi, per il benessere della donna. Caduta l’ultima testa dei giacobini, si è tornati a credenze pseudoscientifiche come quella illustrata nel libretto.
La copertina di Le Livre Sans Titre.
Era giovane, era bello: era la speranza di sua madre.
Si è corrotto! Ben presto porta la pena della sua colpa prima del tempo… la sua schiena si è curvata.
Un fuoco che divora infiamma i suoi intestini: soffre di orribili dolori di stomaco.
Vedete i suoi occhi, nacquero così puri, così brillanti; si sono estinti. Una benda di fuoco li circonda.
Non può più camminare, le sue gambe si flettono.
Sogni spaventosi agitano il suo sonno, non può dormire.
I suoi denti si cariano e cadono.
Il petto si infiamma, sputa sangue.
I suoi capelli, così belli, cadono come durante la vecchiaia: la sua testa diventa calva prima del tempo.
Ha fame, vuole saziarla, gli alimenti non possono restare nel suo stomaco.
Il suo petto ha un cedimento, vomita sangue.
Tutto il suo corpo si ricopre di pustole, è orribile a vedersi.
Una febbre lo consuma lento, langue: tutto il suo corpo brucia.
Tutto il suo corpo si irrigidisce: le sue membra cessano di muoversi.
Delira, si è irrigidito contro la morte: la morte è più forte.
Muore a 17 anni, tra orribili tormenti.
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