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Galleria: Le principesse Disney vittime della società contemporanea

Le principesse Disney vittime della società contemporanea

Le principesse Disney vittime della società contemporanea
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Le principesse Disney sono simbolo di perfezione da decenni. Capelli eccellenti, corpi ideali, bellezza impeccabile e vita invidiabile. Sono tutte donne che combattono per i loro sogni, che affrontano svariate difficoltà ma che, il massimo che si ritrovano a subire è la cattiveria delle matrigne, la crudeltà delle sorellastre, la malignità di regine invidiose e l’ossessione di uomini che vorrebbero averle tutte per loro.

Alla fine, però, il lieto fine non manca mai (beate loro). C’è chi viene salvata dal principe azzurro in sella al suo cavallo bianco, chi torna in vita con un semplice bacio e c’è persino chi si salva dalla bestialità di un mostro facendolo innamorare di lei. Si sa, le loro vite non rispecchiano affatto la vita reale (tranne casi rari). Molte donne sono vittime di violenza sia fisica che psicologica. Esistono ragazze che si drogano, che ricorrono al suicidio in casi disperati e che sono costrette ad affrontare problemi di natura molto seria, come la depressione.

Le donne Disneyane sono sicuramente un’ideale platonico. La loro vita è pura utopia e i loro avvenimenti sono rari a esistere. Insomma, pensate davvero che nella realtà Belle si sarebbe innamorata della bestia? (E molto probabilmente lui l’avrebbe uccisa fin da subito). A tal proposito, vogliamo condividere con voi un progetto incentrato proprio su questo: le principesse Disney vittime dei problemi reali delle donne.

Che razza di uomo fa questo? Può succedere a chiunque. STOP alla violenze sulle donne

Che razza di uomo fa questo? Può succedere a chiunque. STOP alla violenze sulle donne

L’ideatrice del progetto è Shannon Dermody, una fotografa di Philadelphia che ha voluto sensibilizzare i problemi del mondo reale ed evidenziare tutti gli aspetti più scuri della nostra realtà. Abbiamo raccolto le sue foto nella nostra gallery, ma vi avvisiamo, alcune sono un po’ crude.