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Galleria: Marco Della Noce, da ex comico di Zelig alle notti in auto, e altri 9 vip finiti sul lastrico

Marco Della Noce, da ex comico di Zelig alle notti in auto, e altri 9 vip finiti sul lastrico

Marco Della Noce, da ex comico di Zelig alle notti in auto, e altri 9 vip finiti sul lastrico
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Sono 35 anni che faccio ridere e oggi non c’è nessuno che mi fa sorridere. Però vado avanti.

Nelle parole di Marco Della Noce c’è tutta la tristezza, l’amarezza, per un destino che, dopo anni di successo e di fama, l’ha abbandonato relegandolo nel peggiore degli incubi, costretto a dormire in auto e tenuto forzatamente separato dai suoi figli. Ma c’è anche tutta la dignità, nelle parole dell’ex comico di Zelig, di chi non vuole suscitare del facile pietismo né si lascia passivamente andare al vittimismo che, in una situazione del genere, verrebbe facile. C’è ancora, là in fondo, l’ottimismo e la positività che, a ben pensarci, sono il motivo stesso per cui esistono i comici, e anche se la luce in fondo al tunnel sembra ancora lontana, Marco non ha perso la voglia di lottare. Se non per sé, almeno per i suoi tre ragazzi.

Lo conoscevamo come il meccanico Ferrari che ha portato lustro e celebrità a un’intera categoria professionale, tanto che gli operai della scuderia di Maranello lo definiscono “uno di noi”; poi, come spesso accade, arriva una separazione conflittuale, gli alimenti da pagare e la conseguente crisi economica che non lascia scampo, perché dopo tutto, come dice lui, “I comici mica sono indispensabili“.

Dalle stelle alle stalle, è un destino purtroppo comune a molti personaggi del mondo dello spettacolo: chi perché tradito da qualche persona di fiducia, chi per investimenti sbagliati o per un vizio troppo forte per il gioco, gli “ex famosi” ridotti sul lastrico negli anni sono stati davvero tanti. Non a caso, nell’85 fu istituita la legge Bacchelli dal primo governo Craxi, un fondo creato a favore di cittadini illustri che si trovassero in stato di particolare necessità, i quali potevano così usufruire di contributi vitalizi per il loro sostentamento. Alda Merini, Alida Valli, Gavino Ledda, Umberto Bindi sono sono alcuni dei nomi che, nel tempo, hanno usufruito della legge creata ad hoc per gli artisti caduti in disgrazia.

Quella di Marco Della Noce, però, è qualcosa che va al di là dell’essere una battaglia per i personaggi noti che hanno incontrato un destino avverso; è una battaglia, soprattutto, condotta in nome di tutti quei padri distrutti, devastati da separazioni dove spesso il buon senso, la civiltà e il rispetto latitano tristemente, e si punta a farsi la guerra per vendette o ripicche piuttosto che agire di comune accordo in primis per il bene dei figli. È la battaglia di tutti quei padri che non vedono i figli non perché non vogliano, ma perché non possono. Noi gli auguriamo di risollevarsi presto e di riuscire a riabbracciare i suoi ragazzi.

Come abbiamo detto, però, la lista dei Vip finiti nel baratro della povertà è davvero lunga…