
Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Leo? 34 cose che, scommettiamo, non sai su Romeo + Giulietta

Un’esplosione di postmodernismo. Per coloro che hanno visto “Romeo+Giulietta” di Baz Luhrmann, il film è esattamente questo. E anche molto di più. Negli anni ’90 fu uno dei primi film a lanciare Leonardo DiCaprio, presto eletto a giovane sex symbol. DiCaprio interpretava Romeo – la pellicola è chiaramente ispirata al celeberrimo dramma di William Shakespeare – mentre accanto a lui Giulietta era Claire Danes. Nel cast figuravano anche due giovani Paul Rudd e John Leguizamo. In particolare, DiCaprio tornerà a lavorare con Luhrmann molti anni dopo, in occasione de “Il Grande Gatsby”.
Tra luci al neon, abiti coloratissimi e tanta acqua, si consumava una delle storie d’amore più struggenti di sempre: Romeo e Giulietta si conoscono e si innamorano. Ma il loro amore diviene impossibile per l’odio che divide le famiglie di ognuno, Montecchi da una parte e Capuleti dall’altra. Tra scene piene d’azione e d’amore, questo classico della letteratura inglese viene riadattato fedelmente. Ma non senza conservare quel tocco di originalità per cui ancora oggi ricordiamo con estrema passione questa pellicola. Ma forse, pur ricordandola bene, non siamo a conoscenza di tutti i retroscena della sua realizzazione. Ecco quali sono.
Non fu idillio tra i due protagonisti: Danes e DiCaprio mal si sopportavano, lei gli attribuiva immaturità, lui la accusava di essere troppo rigida.
La camicia hawaiana di DiCaprio e i costumi di scena sono stati firmati da Dolce & Gabbana.
Per questa scena fu costruito un ascensore a pannelli che venivano sollevati al passaggio del dolly: in questo modo la scena riflette interamente la sensazione che si ha quando ci si scambia un primo bacio.
Alcuni dei personaggi indossano, nel corso della scena del ballo in maschera, dei costumi che ne riflettono il carattere. Come il capofamiglia Capuleti che è un senatore romano, o Tebaldo che è un diavolo, o Mercuzio che è una drag queen. A questo devono aggiungersi Romeo (un cavaliere dalla scintillante armatura) e Giulietta (un angelo). Meno immediati sono Paride, vestito da astronauta, e mamma Capuleti, che è Cleopatra.
In tutto il film costò 14,5 milioni di dollari.
Non ci fu partita: il ruolo andò subito a DiCaprio. In realtà Baz Luhrmann modellò il personaggio su di lui, che aveva visto su una rivista e disse: «Romeo deve essere così».
Tom Yorke dei Radiohead scrisse il pezzo per la colonna sonora dopo che Luhrmann gli inviò una videocassetta con gli ultimi 20 minuti del film.
Fu lo sguardo di Claire Danes a impressionare Leonardo DiCaprio durante l’audizione di lei.
L’acqua è presente in molte scene del film. Forse Baz Luhrmann ha voluto trasferire il significato che originariamente Shakespeare attribuì a questo elemento: la purezza e il processo stesso di purificazione.
Fa parte della colonna sonora “Lovefool” dei Cardigans. Il pezzo ebbe in realtà tre video ufficiali, tra cui uno con le immagini del film.
Il film è stato rilasciato negli Usa a novembre 1996, mentre in Italia a febbraio 1997.
Il sostituto di DiCaprio era un certo Neil Patrick Harris, per la verità già molto famoso per essere stato in tv il giovanissimo dottor Hauser in un telefilm. Solo molti anni dopo Harris conobbe una nuova intensa notorietà, portando in televisione il personaggio di Barney Stinson.
Claire e Leo non hanno avuto modo di prendere confidenza prima di girare le scene più sexy del film. La scena dell’amore, in cui Danes è in topless, fu infatti la prima a essere girata.
La scena dell’acquario richiese tutto il genio del direttore della fotografia Donald McAlpine. Che pensò di avvolgere l’obbiettivo della telecamera con un tubo luminoso, così da evitare il riflesso di altre fonti di luce. Il tubo è infatti la sola fonte accesa nel momento in cui si girava.
È la durata del film, come in effetti viene annunciato, tra le righe, nel prologo.
Giulietta doveva essere interpretata da Natalie Portman, che però aveva 14 anni all’epoca. Un po’ troppo giovane accanto a DiCaprio che ne aveva invece 22.
Nella lista di papabili protagoniste figurano anche Sarah Michelle Gellar, che rifiutò per via di altri impegni, e Jennifer Love Hewitt, una bellezza troppo moderna per il ruolo.
Dopo questo film, James Cameron chiede a Danes di essere la coprotagonista di Leo in Titanic, ma lei rifiutò: non voleva girare due film romantici uno dopo l’altro.
È quello vinto dalla colonna sonora.
Pare che comunque, nonostante inizialmente non sia stato idillio tra DiCaprio e Danes, ci sia stata una scintilla. Tutto è stato ben presto ignorato: la differenza d’età era un bell’ostacolo. Lei aveva all’epoca 17 anni.
Le scene in piscina sono state in realtà girate in una vasca trasparente.
Nel film Claire Danes indossa una parrucca capace di resistere all’acqua.
La città non è reale, ma fu costruita in parte in Messico e in parte a Miami.
Dalla bella Verona del dramma shakespeariano, si passa a Verona Beach, un luogo che in realtà non esiste davvero, ma che si ispira a Venice Beach, quartiere di Los Angeles.
Cartelli e cartelloni, nel film, contengono vere citazioni di Shakespeare.
Il monologo di Romeo che crede morta Giulietta fu così intenso che Claire Danes pianse, quando in realtà non avrebbe dovuto sentire nulla per via della morte apparente del copione.
Durante le riprese in Messico, la costumista fu rapita e la produzione dovette pagare il riscatto: 300 dollari.
Alle pistole sono stati dati nomi di spade.
Tra i problemi riscontrati durante le riprese quelli che avevano a che fare con il tempo. Alcuni giorni, la temperatura superava i 43°C.
Marlon Brando scrisse a Baz Luhrmann sull’opportunità di DiCaprio come protagonista. Aveva visto “Buon compleanno mr. Grape” e non aveva creduto che il giovane stesse recitando, ma era convinto che in effetti avesse qualche problema connesso con le sue facoltà mentali.
Doveva essere Marlon Brando a interpretare padre Lorenzo, ma dovette rinunciare a causa di problemi famigliari. Il ruolo andò a Pete Postlethwaite.
Fu la regista Jane Champion a consigliare che Giulietta fosse interpretata da Claire Danes. Ma il regista Luhrmann la volle per la sua maturità.
Leonardo DiCaprio ha dichiarato che all’epoca non andasse matto per la storia alla base del film: William Shakespeare non era adatto, a suo avviso, ai ragazzi della sua età.
Nella scena della morte di Mercuzio, sul luogo in cui si stava girando, stava per abbattersi un ciclone, che in effetti devastò il set. Tutto dovette essere ricostruito.
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