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Galleria: Origami semplici: impara l’arte magica di ritrovare la pace con la carta

Origami semplici: impara l’arte magica di ritrovare la pace con la carta

Origami semplici: impara l'arte magica di ritrovare la pace con la carta
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L’origami è una forma d’arte molto antica adatta alle persone di tutte le età. Vi ricordate quegli aeroplanini di carta che facevamo quando eravamo bambine? Era un vero divertimento, soprattutto quando li facevamo a scuola e li lanciavamo addosso ai nostri compagni di classe.

Ma non solo, quante di noi, per il pranzo di Pasqua, si divertono tutt’ora a creare delle tenere decorazione come questi coniglietti mostrati nel video?

Come realizzare dei teneri coniglietti di carta per il pranzo di Pasqua

La parola origami deriva a sua volta da due parole giapponesi: ori (piegare) e kami (carta). Ancora oggi, le origini esatte di questa antica forma d’arte non sono del tutto note, ma sappiamo che nel 6 a.C. veniva utilizzata dai monaci buddisti per scopi puramente cerimoniali. La prima documentazione scritta sull’origami si chiama Hiden Senbazuru Orikata (Secret to Folding One-thousand Cranes) e risale al 1797.

L’origami moderno si è diffuso in tutto il Giappone e negli Stati Uniti grazie a una serie di mostre di Akira Yoshizawa, un grande artista (nonché il più grande maestro di origami del mondo) che è riuscito a trasformare questa bellissima pratica da un semplice lavoro manuale a una vera e propria forma d’arte.

In Giappone, l’origami è diventato così fondamentale tanto che, nella maggior parte delle scuole elementari, viene integrato nel programma di studi al fine di aiutare i bambini a sviluppare la pazienza, ad aumentare la concentrazione e a espandere la memoria.

In uno studio condotto dai professori William M. BartMasamichi Yuzawa, pubblicato sul The Journal of Genetic Psychology, l’origami è stato utilizzato come strumento per aiutare i bambini a sviluppare la percezione sia dello spazio e che delle competenze, per imparare la matematica e per affinare destrezza e coordinazione tra occhi e mani (oltre che a migliorargli la concentrazione). I ricercatori hanno preso 12 bambini in età prescolare e gli hanno affidato dei compiti per cinque giorni. Ai primi sei sono stati affiancati degli esercizi da fare con l’origami, agli altri sei no.

I risultati hanno rivelato che i bambini che avevano gli esercizi con gli origami hanno riscontrato un aumento di strategia molto più efficace rispetto a quelli che non li avevano. Esercitarsi con gli origami, dunque, ha incrementato la loro concentrazione.

Inoltre, secondo uno studio condotto dalla professoressa Norma J. Boakes e pubblicato su Research In Middle Level Education, pare che l’origami sia utile per insegnare la matematica ai bambini con bisogni speciali e che contribuisca a migliorare l’attenzione nei bambini affetti dal disturbo dell’attenzione (anche se, sull’argomento, sono necessari studi molto più approfonditi).

Fare pratica con l’origami può essere utile per auto-giudicarsi o per perfezionarsi in qualcosa. Secondo quanto riportato dall’insegnante Samuel Tsang in un’intervista per Psychology Today, se si è principianti in questa pratica, i modelli complessi potrebbero risultare un po’ intimidatori. È importante, dunque, potersi liberare da questo giudizio e prendersi il tempo e lo spazio necessari per fare pratica. Tsang consiglia di cominciare dai modelli più semplici, come il famoso aeroplanino di carta o la barchetta.

Io dico ai miei studenti che, pur avendo realizzato centinaia di gru, non sono ancora perfetto e il motivo è perché sono un umano, non una macchina.

L’origami, dunque, spingerebbe la nostra mente a farci migliorare sempre di più, il che è una cosa positiva, soprattutto se vogliamo raggiungere determinati obiettivi.

Secondo quanto riportato da uno studio condotto dal dottor David R. Vago e pubblicato sul suo sito ufficiale, l’arte origami può diventare una forma di meditazione che permette di allenare la mente su un oggetto portando a uno stato di calma assoluta. Prima di poter raggiungere la meditazione attraverso questa pratica, però, è necessario conoscere le pieghe a memoria. Bisogna fare, dunque, una sorta di formazione al fine di piegare la carta, oltre che con le mani, anche con la mente.

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Infine, secondo quanto riporta Samuel Tsang nella medesima intervista, essendo l’origami una forma d’arte che si può praticare in maniera collettiva, se fatto insieme può illuminare l’immaginazione dei bambini e donare un senso di gioia. I bambini sono affascinati dagli origami perché riescono a trasformare un pezzo di carta in un modello 3D. Viviamo in un’era tecnologica in cui i nostri figli hanno quasi sempre i tablet in mano e il loro unico intrattenimento consiste nel far scivolare le dita sullo schermo. L’origami dona loro l’opportunità di “scervellarsi”, e quando riescono a raggiungere l’obiettivo, la loro faccia non sarà più illuminata dallo schermo del tablet ma dalla consapevolezza di aver creato qualcosa con le loro mani. Il risultato? Bambini più felici e positivi.

Dopo avervi illustrato gli effetti positivi degli origami sulla mente, vogliamo mostrarvi attraverso la nostra gallery quali sono gli origami base e spiegarvi passo passo come devono essere realizzati. Per farlo ci siamo avvalse delle bellissime illustrazioni create appositamente per il sito Origami Resource Center.

Gli origami base non sono altro che degli origami semplici e veloci che sono, appunto, alla base delle “opere” origami più complesse. Che ne dite, proviamo a realizzarli insieme?