"Riccanza" show: chi sono i figli di papà e lo sfogo indignato di una nostra lettrice

"Riccanza" show: chi sono i figli di papà e lo sfogo indignato di una nostra lettrice
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Riccanza” è uno show televisivo trasmesso da Mtv che documenta la vita dei cosiddetti “figli di papà”. Figli nati e cresciuti nella bambagia che vedono immediatamente soddisfatti tutti i loro capricci. E per capricci non intendiamo solamente un semplice viaggio o una borsa firmata troppo costosa, ma veri e propri spostamenti in elicotteri privati e richieste che vanno anche oltre le possibilità del celebre Richie Rich, il bambino più ricco del mondo, ve lo ricordate?

“Riccanza” (se visto annullando per quanto possibile il negativo nelle abitudini di questi sette ragazzi), può essere visto come uno show televisivo divertente e spensierato. Secondo alcuni, però, lo show poteva essere realizzato senza il bisogno di infierire sulle possibilità di vita altrui. L’esempio lampante sono le parole “Ciao Poveri” presenti all’interno della sigla, che sono viste agli occhi di chi non può permettersi la stessa vita agiata come un fatto un po’ discriminatorio. La nostra scelta nello scrivere di “Riccanza” deriva, infatti, da una serie di segnalazioni indignate di nostre utenti e, in particolare, dallo sfogo di una nostra lettrice che condividiamo:

Buonasera, Sono una ragazza di 22 anni, vengo da una famiglia semplice e umile, i miei genitori hanno sempre lavorato duramente per permettere a me e alla mia sorella maggiore di vivere in modo “agiato”. Mi ritengo molto fortunata per quello che ho in quanto sono circondata da persone che sicuramente hanno meno fortuna. Ho studiato per quello in cui credo e per realizzare il mio sogno sto lavorando come stagista per uno stipendio misero. Sto facendo dei sacrifici e ne vado fiera, voglio meritare quello che la vita avrà da offrirmi. Ora che ho finito con i convenevoli, vorrei mettere in vostra attenzione il mio problema: “RICCANZA”. Questo nuovo reality che va in onda sul canale 8, in cui come protagonisti ci sono ragazzi più o meno grandi di me, ricchi sfondati, ovviamente grazie ai genitori e non di certo per loro merito, che si fanno riprendere nei “momenti di vita quotidiana”, in una routine irreale degna dei film, in un mondo tutto loro. Nonostante la loro immensa fortuna, non sono contenti, non ringraziano il cielo di aver dato loro il sogno di qualsiasi altro ragazzo normale, loro sputano in faccia al “popolo”, termine con cui uno di loro ha chiamato la gente normale, (“NOI GUARDIAMO IL POPOLO DALL’ALTO” cit). Io sono sconvolta, non posso credere che in televisione possano far vedere una cosa del genere! Mentre su un canale fanno servizi giornalistici sulla gente che si suicida perché non arriva a fine mese, sulla gente terremotata che non ha più un tetto sopra la testa e deve condividere una tenda con altre famiglie, su un altro fanno vedere dei figli viziati nati in mezzo al denaro che se ne fregano di come sta andando la vita al di fuori delle loro regge da centinaia di metri quadrati! Potrei andare avanti fino a domani, ma è meglio che io mi fermi qui. In realtà non so neanche se potrebbe essere un articolo adatto alla vostra pagina, ma vi seguo e mi farebbe piacere aver la possibilità di farmi sentire da tutti, per questo vi chiedo di pubblicare questa lettera, o di rivisitarla come meglio credete, ma in modo da far capire il mio messaggio. Viviamo in un mondo che sta andando letteralmente a rotoli, si vive di popolarità, di Facebook e di Instagram, più si è ricchi e famosi e meglio è, non contano più le vere cose importanti, è una vita basata sulla menzogna e “chi più ne ha, meglio sta”. Sono disgustata. Se mai la mia richiesta venisse accolta, vorrei rimanere anonima. Vi ringrazio di cuore perché è una cosa importante, non solo per me, ma per tutti. Vi saluto.

Durante le varie puntate trasmesse, non sono mancate frasi che hanno fatto un po’ rabbrividire il popolo italiano. Molti si sono chiesti come, nonostante questi giovani ragazzi siano per la maggior parte laureati, possano far fuoriuscire dalla bocca frasi del tutto prive di significato e molto, molto superficiali. Ecco alcuni esempi:

Gian Maria: “Le camicie preferisco gettarle perché le voglio perfette.”
“Indosso due volte lo stesso abito, poi mi scoccio.”

Cristel: “Spendo almeno 500-600 euro per avere la fragranza giusta.”
“Oggi non ho voglia di farmi le cose da sola… ma d’altra parte come sempre.”

Nicolò: “Il grano ti dà la certezza di poter fare il #colpogrosso.”

Anna: “Faccio chiudere il negozio perché ho bisogno di concentrazione.”

Farid: “Solo per imparare il nome dell’esame c’ho messo un mese e mezzo.”
“Mio padre chiude i rubinetti, #poveranza.”

Elettra: “Queste (le tette) sono una grandissima soddisfazione, e anche lui (il sedere).”

Tommaso: “Non mi mantengo da solo, diciamo che vengo mantenuto… dall’alto.”

Si può davvero far chiudere un negozio dove ci sono molte persone solo perché una ragazza molto ricca vuole concentrazione nel comprarsi un abito? Si può davvero spendere una somma così alta per un profumo? Si può davvero continuare la propria vita sulle spalle dei propri genitori senza avere una motivazione valida che ti spinge a svegliarti la mattina? Si può davvero sentirsi soddisfatte solo per un paio di belle tette? Si può davvero far girare la propria vita attorno al denaro? Evidentemente sì!

Andiamo quindi a conoscere nel dettaglio chi sono questi sette concorrenti attraverso la gallery.

Articolo originale pubblicato il 28 Dicembre 2016