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Galleria: Storia della famiglia che ha deciso di educare i propri figli viaggiando

Storia della famiglia che ha deciso di educare i propri figli viaggiando

Storia della famiglia che ha deciso di educare i propri figli viaggiando
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Certo viaggiare è una delle passioni più comuni, e l’idea di poter girare il mondo è il sogno ideale di molti. Puntualmente, però, subentrano altre variabili che rendono poco concretizzabile la fantasia, in primis ovviamente i soldi, gli impegni professionali, e certamente la famiglia. I giudizi infatti sono molto discordanti e si dividono fra quanti sostengono che viaggiare con un bambino piccolo sia propedeutico anche per lui e per la sua crescita, e quanti invece pensano che sarebbe opportuno rimandare i viaggi al momento in cui i figli siano già abbastanza cresciuti.

Eppure, esiste anche chi non solo ha deciso di sfidare i preconcetti viaggiando con due bambini piccoli, ma ne ha fatto il vero e proprio scopo di vita.

Ecco come è oggi la viaggiatrice più piccola (ancora per poco) del mondo!

Ecco come è oggi la viaggiatrice più piccola (ancora per poco) del mondo!

Loro sono Amion e Daize Goodwin, e sono una coppia originaria delle Hawaii che ha scelto proprio di girare in lungo e in largo per il mondo in compagnia dei due figli, Given e la piccolissima True. Loro vivono secondo la filosofia del less is more, ovvero che non è necessario possedere tanto per sentirsi ricchi, e hanno pensato che far scoprire ogni angolo del pianeta ai propri bambini potesse essere il miglior metodo per educarli. L’idea è venuta ad Amion, dato che lui stesso, appena ragazzo, era stato condotto in un viaggio tra Fiji, Australia e Nuova Zelanda dal padre, che non si sentiva troppo soddisfatto della propria vita; da quell’esperienza il ragazzo ha tratto l’insegnamento che la vita proposta -e spesso imposta- dalla società non è necessariamente quella per cui tutti siamo tagliati, e che ciascuno dovrebbe vivere la propria esistenza nel modo che preferisce. Ha incontrato sulla sua strada Daize, che la pensava esattamente come lui, così, quando è nato Given, il primogenito, i tre sono partiti per un tour del mondo, interrotto solo dalla seconda gravidanza di lei, motivo per cui sono tornati alle Hawaii, dove, a parte le loro tavole da surf e il terreno su cui hanno costruito la loro casa, non posseggono altro.

Dopo la nascita di True la famiglia è nuovamente partita, toccando tappe in tutti i continenti, dalla Nuova Zelanda al Perù, dagli Stati Uniti al Sud Africa, fino alle Isole Marshall e all’Islanda.

Adesso, il loro viaggio è diventato un docufilm, intitolato proprio Given, poiché intende dare una narrazione delle esperienze della famiglia Goodwin dalla prospettiva pura e limpida del bambino.

Il regista Jess Bianchi e la sua troupe hanno seguito la famiglia nel loro ultimo viaggio, e in effetti che il documentario -di cui ancora non si conosce la data di uscita- intende dare è proprio quello di allontanarsi per un attimo dalla mentalità schematica e rigida spesso imposta dalla società moderna, tutta basata su ritmi e orari ferrei, per tornare almeno per un attimo ad apprezzare il minimalismo e la bellezza delle piccole cose, anche come metodo educativo alternativo per i nostri figli.

Vorrei- spiega Bianchi- che il film ispirasse le persone a distruggere ciò che li blocca nella vita, che si tratti di una famiglia che vuole viaggiare o di chiunque abbia un qualsiasi impedimento. È indirizzato a tutti coloro che chiaramente si sentono inadatti alla vita ordinaria: a loro voglio mostrare che esiste un modo completamente differente di vivere.

Per il momento, in attesa di vederlo sul grande schermo, possiamo solo apprezzare il trailer di Given e alcune delle meravigliose foto scattate dalla famiglia Goodwin nei loro viaggi, sul sito ufficiale Given the movie.