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Galleria: Willow Smith: “Sono una femmina nera nel XXI° secolo e faccio ciò che voglio”

Willow Smith: “Sono una femmina nera nel XXI° secolo e faccio ciò che voglio”

Willow Smith: "Sono una femmina nera nel XXI° secolo e faccio ciò che voglio"
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Ha appena 17 anni, ma già le idee chiarissime e non solo su “quello che farà da grande”: Willow Smith ragiona come una donna decisamente più matura, sa perfettamente cosa le interessa, per cosa valga la pena lottare e si considera una femminista contemporanea, una “femmina nera del XXI° secolo” che non ha bisogno che qualcuno le indichi la strada, sa trovarla benissimo da sé.

Quelle parole di Lenny Kravitz alla figlia Zoë, sulla copertina di Vogue

Quelle parole di Lenny Kravitz alla figlia Zoë, sulla copertina di Vogue

Facile, verrebbe da dire, con due genitori come Jada Pinkett e Will Smith… e invece il bello sta proprio qui, sta esattamente nel fatto che Willow, a differenza di molti altri “figli di papà” suoi coetanei o poco più, non è una bambolina viziata con genitori costantemente disposti ad assecondarne capricci e velleità del momento. Probabilmente la ragazza si sarebbe fatta strada anche da sola, lavorando con le proprie mani, perché la grinta (quella sì, ereditata senza ombra di dubbio da mamma e papà), l’abnegazione, la passione per la vita e quella sana curiosità tipica dell’adolescenza, applicata però a temi di cui gran parte dei diciassettenni si preoccupano poco o nulla, l’avrebbero senz’altro spinta a grandi cose.

Si sperimenta, Willow, gioca con se stessa, e non solo dal punto di vista estetico, con un look e uno stile che definire “bizzarri” e personali non rende bene l’idea. Ha giocato con la sua immagine, e con ciò che voleva essere, praticamente da quando era bambina, cercando di comprendere quale veste le stesse meglio addosso, se quella di attrice, di cantante o di chissà cos’altro ancora. Del resto, i geni sono quelli, è innegabile, il set è stato praticamente la sua culla, il pubblico la sua “famiglia allargata”.

Eppure, di Willow Smith non possiamo dire che abbia avuto la strada spianata: certo, ha avuto una direzione, è stata indirizzata al mondo dello spettacolo praticamente da quando è venuta a mondo, nel 2000. Se si pensa che ha esordito in Io sono leggenda al fianco del padre che aveva appena sette anni, si capisce che il suo mondo sarebbe stato quello, ma crescendo si è scelta da sola il suo percorso, anche discostandosi da quello che invece accomuna il resto della famiglia.

Oggi è una giovane, anzi giovanissima donna fiera, del suo colore di pelle, del suo essere femminile, ma soprattutto del suo essere indipendente, determinata e libera… e ha solo diciassette anni.