120 anni di riviste gay in 35 immagini per i diritti LGBT - Roba da Donne

120 anni di riviste gay in 35 immagini per i diritti LGBT

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In questo periodo di diritti LGBT se ne parla continuamente. Basti pensare al toccante discorso sulla bisessualità di Evan Rachel Wood, la quale, durante la consegna del premio Human Rights Campaign Visibility Award, ha commosso l’intero pubblico.

Esiste poi tutta una stampa dedicata all’argomento, che ha una storia secolare e che una mostra milanese, Queeriodicals, editoria periodica Lgbt dal 1870 ad oggi (Palazzo Sormani, 1-16 settembre 2017) ha deciso di ripercorrere, prendendo in esame 120 anni di copertine delle riviste più significative del movimento gay l’essenza stessa di quest’ultimo e i diritti per i quali si combatte da anni.

Il pezzo più antico è l’Archivio delle psicopatie sessuali del 1896, che aveva lo scopo di “aiutare” coloro che “soffrivano” di “anomalie sessuali”, come venivano definite al tempo le scelte LGBT. Un’altra rarità è il primo numero della Rassegna di studi sessuali del 1921 di Aldo Mieli, considerato il pioniere dei militanti gay inDa “Babilonia”, uno dei pezzi più antichi dell’archivio datato 1983, fino a riviste più attuali come “Out” e “Pride”, ciò che ci offre questa mostra è un excursus approfondito su ciò che era e che è oggi la comunità LGBT, analizzando più di cento riviste internazionali che ripercorrono la storia dei diritti degli omosessuali nella città che ha visto nascere le prime riviste gay italiane.

La gallery che vi offriamo noi oggi tratta le 35 immagini più significative della mostra. Un vero e proprio omaggio ad attivisti e pionieri di un’era dove la libertà d’espressione e di diritti erano ancora un tabù,  ma che non hanno mai smesso di sfidare la legge per pubblicare testate a favorire una minoranza sempre più in crescita.

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