
37 sfumature di Alessandro Cattelan (bacio con Luca Argentero compreso)

Era il lontano 2001 quando ci rintanavamo in casa per vedere quel ragazzo giovanissimo (e biondissimo) in televisione alla conduzione del programma Viv.it, che sfoggiando la sua simpatia rendeva i nostri pomeriggi un po’ più allegri. Da allora, di strada ne ha fatta parecchia il piemontese Alessandro Cattelan, che si è trasformato dal ragazzino silenzioso della sua infanzia al conduttore straordinario dei giorni nostri.
Un ragazzo (incredibilmente) timido che, con il passare del tempo, sarebbe arrivato a riempire le nostre giornate di armonia, con quell’ironia che lo caratterizza e della quale ormai non possiamo più fare a meno. Alessandro è sicuramente uno di quei personaggi pubblici seguiti per il suo “essere” e, sebbene su di lui non si faccia gossip su situazioni piccanti o sul suo fisico (non) prorompente (anche se, tranquillo, a noi piaci esattamente così), Cattelan è una presenza di cui il mondo dello spettacolo non può fare proprio a meno. Insomma, che noia sarebbe la TV senza lui?
Se c’è una cosa che ci ha colpite della sua personalità, è che riesce a tirar fuori un animo poetico conservando comunque la sua simpatia. Non per niente è anche uno scrittore abbastanza rinomato. E… com’è che diceva il genio di Aladdin? “Le donne adorano un uomo che le fa ridere“.
Vogliamo ripercorrere insieme a voi la vita di Alessandro, raccontandovi qualcosa in più su di lui e sugli avvenimenti di cui si è parlato di più, tra testimonianze e piccole gag con le altre celebrity. Vi ricordate, per esempio, il famosissimo bacio con Luca Argentero?
Beh… Christian Grey, è arrivato il momento di farti da parte, adesso c’è 37 sfumature di… Alessandro Cattelan!
“Un tamarretto di provincia”, è così che si definisce Alessandro Cattelan pensando al suo passato. Nonostante la sua vita, al momento, vanti successi e traguardi raggiunti, in passato, invece, era una persona molto chiusa, sola, immersa tra il silenzio delle quattro mura della sua stanza. Ecco quanto dichiara in un’intervista per Vanity Fair:
Di tempo per stare per conto mio, da ragazzo, ne ho avuto tantissimo. Passavo tutte le domeniche invernali chiuso in camera, con ‘Tutto il calcio minuto per minuto’ in sottofondo, giocando a pallone da solo e parlando con gente che non c’era. Se sul campo i miei eroi perdevano, ce la mettevo tutta. Ero convinto che più ci davo dentro più l’Inter ne avrebbe tratto vantaggio. Non avevo un amico immaginario, ne avevo dieci.
Quando era piccolo, Alessandro viveva in una famiglia modesta, senza troppe ricchezze:
Non siamo mai andati a mangiare al ristorante, e fino a quando non ho vissuto per conto mio mi è capitato di metterci piede solo per battesimi e comunioni. In vacanza andavamo nell’ex Jugoslavia in cui per mille lire prendevi un fritto misto lungo un metro, con le partenze immancabilmente intelligenti nel cuore della notte. In verità non mi è mancato niente e non mi sono mai sentito Oliver Twist. In classe c’era soltanto un ragazzo nettamente più ricco di tutti, gli altri avevano le felpe rattoppate proprio come me.
Nonostante questo, però, il conduttore la descrive come una società ideale di cui si è accorto solo adesso:
Mamma tagliava i capelli a mia nonna, alle sue amiche e a tutti i condomini, proprio come il ciabattino al piano di sopra metteva a posto le scarpe alle famiglie e l’insegnante di francese dava ripetizioni a chi le chiedeva. Si viveva di scambi e baratti. Era una società ideale, all’epoca la sottovalutavo.
La sua carriera nel mondo dello spettacolo ha inizio nel 2001 con la conduzione del programma televisivo Viv.it su VIVA, un canale tedesco con sede a Berlino che trasmetteva in tutta Europa e che adesso non esiste più.
Arriva poi il 2003 e Alessandro affianca la conduzione della bellissima Ellen Hidding nel programma per bambini Ziggie, trasmesso su Italia 1. L’estate del 2004 gli apre poi le porte di MTV Italia, canale in cui Alessandro conduce Most Wanted, un programma televisivo incentrato sull’interazione con i giovani.
E poi il viaggio negli Stati Uniti nell’estate del 2005 per condurre Viva Las Vegas con Giorgia Surina. Da qui in poi sono stati svariati i programmi condotti da Cattelan, da Total Request Live che conduce prima con la Surina, poi da solo e, nel 2006, diventa collaboratore de Le Iene in qualità di inviato del programma. E poi c’è Lazarus, una miniserie con formula di documentario ma con sviluppo di reality show che vede, dunque, i conduttori come gli stessi protagonisti. Il programma è stato ideato dallo stesso Cattelan in collaborazione con Alexio Biacchi e Francesco Mandelli.
Nel 2011 Alessandro firma un contratto con Sky Italia. Nel luglio dello stesso anno conduce su Sky Sport il programma televisivo Copa America Hoy, incentrato sul calcio e sulla cultura dell’America Latina. Nel 2013 prende parte a una miniserie di quattro puntate su Sky Arte HD in collaborazione con Francesco Bonami, un critico d’arte molto famoso a livello internazionale. La piccola serie è incentrata sull’arte contemporanea ed è intitolata Potevo farlo anch’io.
Nel 2016 e nel 2017 conduce il 61° e il 62° David di Donatello, famosa premiazione cinematografica italiana.
Possiamo definire il programma televisivo E poi c’è Cattelan (EPCC), come il sogno realizzato di Alessandro. Un programma tutto suo che gli ha permesso di fare la televisione che ha sempre amato fare, e cioè un programma televisivo ispirato ai più celebri late-night talk show statunitensi nel quale il conduttore invita ospiti famosi a prender parte a scenette comiche e divertenti.
“Il mio sogno”, lo definisce in un’intervista per Leggo:
«Il mio sogno: un sogno che vorrei durasse per sempre. Come i late show americani, come Lettermann che lo faceva in un teatro di Broadway col pubblico. Ho voluto la bici e ora pedalo: sono felice al 99,9 e 0,1 di attesa. Diciamo alla romana: e mo c’è Cattelan».
Alessandro, oltre che un conduttore, è anche scrittore. Al momento ha scritto tre romanzi:
Se c’è una cosa che Alessandro sa fare meglio, è proprio tenerci compagnia. Poteva non fare, dunque, il radiofonico?
Dopo aver condotto una serie di programmi sulle emittenti radiofoniche Radio Kiss Kiss e Rtl 102.5, Alessandro, nel 2006, entra a far parte di Radio Deejay con la conduzione della trasmissione radiofonica 105 all’una. Nel 2013 diventa ufficialmente parte integrante dei presentatori di Radio Deejay conducendo Catteland, trasmissione nella quale vengono proposte rubriche fisse e letti gli sms degli ascoltatori.
Alessandro ha sempre avuto (e conserva ancora oggi), la forte passione per il calcio. Prima di diventare un conduttore molto famoso, Cattelan ha avuto una piccola carriera calcistica in qualità di difensore centrale.
Nel 1995 entra nella formazione degli Allievi nella squadra di calcio cittadina del Derthona; nel 1998 entra a far parte della Serie D e, nel 1999, passa al Sarezzano.
Alessandro ha continuato a giocare per diversi anni nelle divisioni minori del calcio italiano.
Nell’account Instagram del Cattelan ci sono diverse foto del conduttore che lo immortalano mentre si diverte a mettersi in ridicolo indossando costumi buffi e parrucche che gli stanno (carinamente) male. A quanto pare, però, lo fa per strappare un sorriso ai suoi seguaci. “Cosa non si fa per strapparvi un sorriso!” È così che scrive nella didascalia che accompagna questa divertentissima foto.
Prima di procedere nel raccontarvi qualcosa in più sulla sua vita, vogliamo mostrarvene qualcuna che vi farà sorridere.
Alessandro è sempre stato molto chiaro su quanto voglia mantenere la privacy della sua famiglia (e della sua vita privata in generale). Raramente esce qualche notizia sul suo privato, il conduttore preferisce separare la sua figura pubblica da quella privata vivendosi la sua bellissima storia d’amore con la sua attuale moglie senza le luci dei riflettori.
Il conduttore è legato da diversi anni alla modella svizzera Ludovica Sauer. I due si sono conosciuti durante una partita di calcio, nella pausa tra il primo e il secondo tempo. Da lì in poi è stato tutto un crescere.
Ecco quanto dichiarato da Alessandro durante un’intervista:
Nella pausa tra il primo e il secondo tempo l’ho adocchiata e mi sono avvicinato. Io non sono il vitellone che approccia le donne con un: ‘Ciao, come mai sei qui sola?’. Un po’ sono timido, un po’ mi vergogno. Ma con lei ho tirato fuori il coraggio, era troppo bella per lasciarsela scappare
Ancora più indiscreto è stato il matrimonio di Alessandro e Ludovica che hanno preferito sposarsi senza telecamere, né troppi invitati. I due hanno coronato il loro sogno d’amore nell’aprile del 2014, a due anni dalla nascita di Nina, la loro primogenita, nel comune di Milano.
Alla cerimonia erano presenti solo i testimoni e 20 invitati. Il collante del loro amore è stata proprio la piccola Nina, in quanto il conduttore aveva rivelato che si sarebbe sposato solamente una volta diventato padre.
A sentire questa frase ci siamo immaginate il lato più wild di Alessandro. Ma, in questo caso, la definizione di orso sta a indicare un’altra cosa: tutt’altro che sex appeal, tutt’altro che notti di fuoco… Ecco come Alessandro si presenta a letto:
“Devo darvi un’idea un po’ più figa della realtà? In verità indosso t-shirt brutte, mutande e sono riuscito da poco ad abbandonare le calze. Prima, se mi si fermavano a metà, mi davano fastidio. Le tiravo su alla Trezeguet, tipo auto reggenti”
A confermarlo è lo stesso Cattelan nel programma femminile The Real. E pensare che immaginavamo fosse, almeno a letto, un po’ più serio.
Sempre durante l’intervista per The Real, Alessandro confida il suo piatto speciale per conquistare una donna:
Per conquistare cucino il purè. Fatto a mano, non quello della busta, schiacciando le patate col cucchiaio di legno. Io tra l’altro non bevo latte e non consumo latticini. No burro, metto un po’ di latte di soia, noce moscata, un po’ di pepe, pochissimo.
Va bene, abbiamo capito che dobbiamo andare sulla simpatia.
Durante la conduzione del suo più celebre programma E poi c’è Cattelan, vediamo un Alessandro gioioso e giocoso, allegro e ironico. Ma la pressione c’è, non basta alzarsi la mattina e fare un sorrisino per alleggerire un lavoro abbastanza pesante.
A tal proposito, il conduttore si confida in un’intervista per Grazia e parla del suo timore più grande:
“È tanto difficile essere leggeri. O almeno: lo è se cerchi di non essere mai stupido. Serve molto lavoro sulle parole. Devi imparare a togliere invece che aggiungere, devi scegliere continuamente il giusto tono. Cercando di dare una sensazione di leggerezza, con un programma che è pesantemente lavorato e scritto e pensato. Il mio più grande timore è che si pensi che mi prendo troppo sul serio. Mentre il mio mantra è: alleggerire. Con EPCC vogliamo mandare la gente a letto con un sorrisino in faccia. Con la complicità degli ospiti che accettano di ridere con noi e di loro.”
Nel 2013, ad Alessandro fu dedicata la copertina di GQ Style nella quale lo vediamo con un’espressione seria mentre tiene la sua piccola Nina in braccio (a quel tempo la bambina aveva solo 1 anno).
In molti si sono stupiti del fatto che Cattelan abbia accettato di stampare in copertina una foto della sua bambina, vista la riservatezza. Ma c’è un motivo per cui l’ha fatto.
Il conduttore, infatti, ha approfittato dell’intervista per parlare a cuore aperto del suo pensiero sui padri trentenni e sulle paure che riserva alla sua bambina (anche se adesso sono due). Ecco quanto dichiarato:
Ho accettato con grande piacere la proposta di copertina di Antonelli proprio perché sono un padre giovane di 30 anni, mi sembrava l’immagine migliore che potevo dare di me. La più vera, la più importante. Siamo abituati a vedere le celebrities maschili in spiaggia coi muscoletti e le ballerine. È giusto invece che venga finalmente fuori un altro aspetto di noi trentenni: persone responsabili, specie del futuro nostro e della nostra famiglia.
Sposta poi l’attenzione sulle sue ansie e sulle sue paure:
Mi spaventa pensare che un giorno mia figlia rimanga affascinata dalla persona sbagliata e che per compiacerla faccia un’enorme cazzata. Mi spaventa l’idea che non sempre sarà in grado di ragionare con la sua testa. Mi spaventa confondere ciò che io desidero per lei con ciò che lei desidera per se stessa, e di incasinarle la vita.
Conclude dicendo:
Tutte queste ansie, certo, mi prosciugano. Quando cattivi pensieri mi rapiscono il cervello, posso solo provare a pensare che se siamo sopravvissuti tutti, sopravviverà anche lei [..] Perché in fondo, come mi hanno insegnato i miei genitori, chi ha paura dell’acqua difficilmente morirà annegato.
All’inizio della nostra gallery vi avevamo raccontato di come Alessandro fosse un ragazzo molto chiuso, lontano dal modo in cui lo vediamo oggi. A farlo affacciare al mondo esterno è stato Andrea, suo migliore amico d’infanzia e di adolescenza che lo affianca tutt’oggi nella vita di tutti i giorni. Andrea, con il quale ha vissuto tante avventure e ha fatto tante ragazzate. Ragazzate semplici e genuine. La droga? Sempre allontanata!
Molte birre, ma nessuna droga. La prima, anzi il primo e unico tiro di canna della mia vita l’ho fatto l’anno scorso. Me l’hanno passata, ho aspirato, non mi ha fatto nulla, ho subito perso interesse per la questione e il resto l’ha fatto la mia mania per il controllo. Preferisco sapere cosa sto facendo ed essere sempre in grado di reagire, gestire le situazioni, sapere cosa e come rispondere. – racconta a Grazia
Siamo abituate a vedere Cattelan sempre allegro e sorridente che immaginarlo tranquillo e rilassato ci sembra quasi impossibile. Eppure, pare proprio che il celebre conduttore abbia un lato nascosto: a lavoro è una persona frenetica e sempre indaffarata, a casa, invece, è una persona molto più serena e tranquilla:
A rivelarlo è lo stesso Cattelan nella medesima intervista per Grazia:
Nel lavoro riempio tutti gli spazi, tengo il ritmo. A casa non vedo l’ora di avere silenzio. Non sono sempre così quando lavoro in radio o in tv. Anche se, devo ammetterlo, sono cambiato: con il tempo e con i fiori di Bach.
Al di fuori delle telecamere, Alessandro ama trascorrere il tempo con la sua famiglia nella tranquillità più totale, senza troppo movimento o scompiglio. Al contrario di quanto si possa pensare, Alessandro non è un tipo dalle amicizie sovrabbondanti e lo dichiara lui stesso durante l’intervista per Grazia:
Non sono un mondano, amo la mia casa, i miei interessi, i miei amici. Al mio matrimonio c’erano 20 persone, al mio prossimo compleanno ce ne saranno meno di 10, se deciderò di festeggiare. Ho un cerchio chiuso di gente che amo e lo proteggo. Vedo un sacco di persone per lavoro, quando stacco mi piace la tranquillità.
Quando Alessandro si unisce alle altre celebrities il divertimento è assicurato. Vi ricordate questa simpatica scenetta tra Alessandro e Luca Argentero? Tranquille amiche! Luca non è affatto gay!
Durante una puntata di E poi c’è Cattelan nella quale l’ospite era Argentero, i due finsero di infatuarsi l’uno dell’altro.
Facciamo che l’innamoramento parte perché incidentalmente tocchiamo la stessa cosa – suggerì Cattelan
Una gag dall’animo spiritoso che consiste nel toccare contemporaneamente un telefono che squilla e, dopo sguardi accattivanti e risate fragorose, i due finiscono per baciarsi.
La campionessa mondiale paralimpica Bebe Vio, in occasione dell’acquisto della sua nuova mano bionica, decide di mandare un divertentissimo video ad Alessandro Cattelan attraverso il quale gli fa un bel dito medio per provare il nuovo apparecchio.
Così, Alessandro, decide di condividere il simpatico accaduto sul suo account Instagram con la seguente didascalia:
È bello quando la tecnologia fa passi avanti. Grazie @bebe_vio per aver subito pensato a me per sperimentare nuove possibilità!
Un altro divertentissimo aneddoto è stato il famoso gesto dell’ombrello fatto da Alessandro nei confronti del cantante spagnolo Alvaro Soler. Il gesto (totalmente ironico) è una conseguenza della vittoria dell’Italia contro la Spagna agli Ottavi degli Europei di calcio che si è portata a casa un bel 2 a 0 (2016).
Dopo aver vinto il Festival di Sanremo 2017 con la sua Occidentali’s Karma, Francesco Gabbani viene invitato in una puntata di E poi c’è Cattelan.
Durante l’ospitata, Alessandro e Francesco fanno un divertentissimo gioco intitolato Dolci & Gabbani, che consiste nel battersi in una serie di rime sbagliate. Ogni volta che uno dei due sbaglia, gli viene scaraventata addosso una pioggia di bignè da parte dell’altro.
Alla fine del gioco, durante i titoli di coda, i due erano ancora pieni di residui di dolcetti e, a quel punto, Cattelan non ha resistito alla tentazione e ha leccato il cantante in faccia.
Fabio Rovazzi ha fatto letteralmente il boom. Dopo la canzone Andiamo a comandare, il suo simpaticissimo personaggio si è guadagnato un posto nel mondo dello spettacolo.
Ma se a Rovazzi ci aggiungiamo Cattelan, il mix diventa bestiale e le risate sono assicurate. I due si sono cimentati in una performance decisamente imbarazzante creando Il Virale dei Virali, una canzone che riassume tutti i tormentoni degli ultimi anni e che reinterpreta tutte le scene più divertenti del web.
Impossibile dimenticare la celebre gara tra Alessandro Cattelan e Federica Pellegrini. Durante una puntata di E poi c’è Cattelan, il conduttore aveva provocato la campionessa mondiale sostenendo che le donne, in fatto di sport, non sono così forti come gli uomini.
La Pellegrini non se l’è lasciato ripetere due volte e ha sfidato Cattelan in una prova di nuoto. La cosa più divertente è che il conduttore, per non darle vantaggio, aveva indossato persino il suo stesso costume. Ovviamente ad aggiudicarsi la vittoria è stata Federica.
Beh, Alessandro, ben ti sta!
Cosa ne pensi?