Da Zara a Bershka: 15 aziende accusate di plagio

Non è facile per un artista emergere, neppure se i propri lavori sono molto buoni. Nemmeno quando sono talmente buoni che vengono copiati da un grande marchio e messi in vendita. Le storie di presunto plagio sono tantissime in Rete. Forse perché di questi tempi è anche facile scoprirle – soprattutto se il marchio in questione è per giunta molto noto. Tuttavia non si può fare a meno di riflettere sul fenomeno. BoredPanda ha raccolto un bel po’ di queste testimonianze di artisti vari in tutto il mondo.
Sì, il plagio può essere presunto quanto si vuole, ma certe somiglianze sono davvero incredibili e non si può fare a meno di interrogarsi sul perché. Si dice che questo secolo manchi di creatività. E forse è vero. O forse la creatività non viene valorizzata come dovrebbe essere. Sicuramente questi artisti avranno tanto da dire in merito. Così hanno affidato ai loro canali social i propri sfoghi, con tanto di immagini di raffronto tra il proprio originale e il presunto plagio del brand. Voi che ne dite?
Quest’artista ha realizzato il disegno di Alice nel 2010, per poi vederlo su una borsetta porta trucco e delle magliette della Disney. Dice di non essere arrabbiata, ma sconvolta e piccata, anche perché rispetta la Disney.
Qui sono solo stati modificati i colori, ma l’illustrazione originale con quella del presunto plagio sono praticamente identiche.
Un caso famoso: Zara utilizzò queste illustrazioni che l’artista riconobbe come proprie.
Questa ragazza ha trovato in Rete il suo presunto plagio: non ci crede e chiede ai suoi follower conferma dei suoi sospetti.
Quest’artista aveva creato un’illustrazione per “raccontare” ironicamente l’alfabeto canino. Se l’è ritrovata su una t-shirt.
Un’altra artista aveva realizzato questi disegni per un proprio merchandise e se l’è ritrovati su una maglietta di un marchio celebre.
Dall’illustrazione al merchandise (non autorizzato).
Il disegno di questa donna è stato invece preso e messo senza permesso sui bumper per smartphone.
Ancora un presunto plagio di Zara.
Stavolta il presunto plagio è di Bershka.
Un artista ha ritrovato un suo pattern su una gonna.
E questo invece ha trovato il proprio su una t-shirt.
Da un disegno a un disco (senza il permesso dell’autore).
Sempre Zara.
Dalla copertina di un disco a un’altra.
Cosa ne pensi?