logo
Galleria: “L’età è solo un dettaglio”: 12 segreti di eterna giovinezza di Iris Apfel

"L'età è solo un dettaglio": 12 segreti di eterna giovinezza di Iris Apfel

L'iconica Iris Apfel, alla soglia dei 97 anni, svela i suoi segreti di giovinezza, stile, e per vivere la vita al meglio. "Pensate diversamente, siate diversi. E via da quei telefonini!"

“L’età è solo un dettaglio”: 12 segreti di eterna giovinezza di Iris Apfel

"L'età è solo un dettaglio": 12 segreti di eterna giovinezza di Iris Apfel
Foto 1 di 13
x

Istrionica, travolgente, iconica.

Gli  aggettivi per lei si potrebbero sprecare, ma non sarebbero mai comunque sufficienti a descrivere totalmente la personalità vulcanica di questa arzilla novantasettenne.

Nata il 29 agosto 1921, Iris Apfel è una che non solo ha attraversato eventi storici, cambiamenti culturali, profonde rivoluzioni sociali, ma che ne è stata parte integrante. Lei la sua vita l’ha vissuta respirando a pieni polmoni, cogliendo dove ha potuto la bellezza e l’essenza di tutte le cose, cercando poi di trasmetterle agli altri. Designer, stilista, esteta prima di tutto, Iris, nata da padre americano e madre russa, è cresciuta da anticonformista, anticonvenzionale, da “anti”, insomma, in tutto e per tutto. Dichiarando di “non essere mai stata fan di Chanel” quando lo stile di Coco era universalmente considerato sinonimo di eleganza femminile, Iris ha sempre privilegiato l’eccentricità, la stranezza, ritrovata nei bijoux più appariscenti o negli occhiali dalle montature più grandi possibili.

Eppure la signora Apfel, così rivoluzionaria e dalla vita straordinaria, ha avuto nel privato qualcosa di felicemente e incredibilmente “ordinario”: un matrimonio durato 67 anni e concluso nel 2015 con la morte dell’amato Carl, che di anni, al momento della scomparsa, ne aveva 101.

Con il suo stile inconfondibile che mescola capi di haute couture a pezzi presi dal mercatino delle pulci, come le insegnò la mamma ( “Mamma era all’avanguardia per i suoi tempi, molto intelligente, sempre elegante – disse in un’intervista- … mi ha anche insegnato a fare shopping nei negozi con gli sconti e a contrattare sul prezzo. Ho imparato da lei che conta il valore di una cosa, non quanto costa”.) Iris ha un concezione tutta sua di giovinezza e vecchiaia, ma soprattutto un’autoironia impetuosa e invidiabile che ti fanno comprendere come sia possibile che sia arrivata a 96 anni con lo spirito di una bambina. Si definisce una “geriatric starlet” , una star della terza età, per intenderci, e quando critica l’ossessivo attaccamento dei giovani per smartphone e tecnologia lo fa con una frase di George Bernard Shaw:

La giovinezza è una cosa magnifica, che crimine sprecarla nei ragazzi.

Ma di frasi memorabili anche lei ne ha dette, nel corso della sua infinita carriera partita quando, a 19 anni, viveva nel quartiere newyorchese del Queens e fu mandata dal padre, il vetraio Samuel Barrel, e dalla mamma Sadye, proprietaria di una boutique di moda, troppo impegnati per occuparsi della loro unica figlia, da una zia che aveva deciso di farla diventare una “signora”. Che per lei, ricorda Iris, “voleva dire vestirsi in un certo modo e saper giocare a bridge. Ma le carte mi annoiavano e un bel giorno ho detto basta. Ho deciso di far contenta me stessa e non gli altri“.
Dopo aver studiato arte alla New York University e alla University of Wisconsin, Iris ha approfondito qualcosa che era già evidente in lei, il gusto per la bellezza e per le cose piacevoli, lo stile trasmessole proprio dalla mamma che, dice, le aveva insegnato come con un unico tubino nero, cambiando gli accessori, si potesse essere perfette giorno e notte. Nel 2015 il regista Albert Maysles le ha dedicato un documentario intitolato proprio Iris, un grandissimo riconoscimento alla carriera di una donna che ha sempre considerato naturale essere una donna indipendente e ama molto poco essere definitiva femminista. Ma lei, ovviamente, non si adagia sugli allori, non lo ha mai fatto: il suo ultimo libro è uscito nel marzo 2018 e si intitola Iris Apfel: Accidental Icon, mentre nel 2016 l’abbiamo vista come protagonista dello spot dell’automobile Citroën DS 3.

Ancora oggi, dice di voler essere ricordata come “la teenager vivente più vecchia al mondo”.

Non si possono riassumere 97 anni straordinari in poche righe, ma certo alcune delle sue frasi più celebri riusciranno a raccontarci tanto di questa donna incredibile dai grandi occhiali, un’icona del Ventesimo secolo da ammirare in ogni sua bizzarra sfumatura.

Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...