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Come i bambini vedono la disabilità? Ecco l'incredibile risultato di un esperimento

Qual è la reazione dei bambini e degli adulti posti, all'improvviso, di fronte a una ragazzina disabile? Ecco lo straordinario risultato dell'esperimento di un'associazione, che sostiene persone affette da disabilità multiple.

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Si chiama “The eyes of a child”, il video esperimento realizzato da Noémi Association, associazione che si occupa di persone con disabilità multiple.
Non è un video recente. Ma abbiamo scelto di pubblicarlo dopo la polemica, scatenata il 25 luglio 2016 da Selvaggia Lucarelli, riguardo alla recensione pesantemente discriminatoria pubblicata in Tripadvisor da un anonimo in vacanza al villaggio turistico Lido d’Abruzzo a Roseto degli Abruzzi. Nella folle recensione, il “signore” lamentava la presenza di troppi disabili che impressionavano (e rovinavano la vacanza) ai suoi bambini.

Ora, questo video ci sembra la risposta più adatta, non tanto al coraggioso anonimo, già abbondantemente sistemato dalla rete, nonché ribattezzato “Testa a pinolo” da Iacopo Melio, studente disabile molto attivo sul fronte dei diritti alle persone diversamente abili e già ideatore di #vorreiprendereiltreno, il cui post, che riportiamo di seguito, vale più di qualsiasi nostro intervento.

Questo video, dicevamo, ci sembra la risposta più adatta a chi, diversamente da questo caso anche legittimamente, si interroga sull’impatto emotivo che la disabilità di un altro bambino può avere sul proprio. Perché se non è già accaduto, probabilmente accadrà, a chi ha un figlio, di sentirsi dire: “Ma che cos’ha?” o “Perché fa quella cosa lì?”. La risposta allora sarà l’onestà di spiegare, con parole semplici, come stanno le cose, né più né meno. E sarà il fatto di farlo senza retorica, ma anche con la serenità che, più di mille parole, insegnerà ai nostri bambini a non temere ciò che è, in qualche modo, “diverso” (e il discorso, va da sé, non si limita alla disabilità).

Ma soprattutto questo video, più che una risposta, ci farà vedere una cosa che tendiamo a dimenticare: stiamo parlando con un bambino, i cui occhi vedono in questo modo, almeno prima che i nostri timori, le nostre remore, la nostra diffidenza o la fobia che quella disabilità, prima o poi, tocchi anche a noi, plasmino, purtroppo, anche il suo sguardo e le sue paure.

Perché, come scrive Iacopo Melio:

I brutti spettacoli del mondo ce li ha sempre “regalati” la cattiveria umana e mai la dignità

L’ignoranza, che in genere con la cattiveria va a braccetto, anche lei purtroppo, tanti. Ogni giorno.